Valle del Fino penalizzata, UGL Salute: "Il 118 non può funzionare a intermittenza"
L'UGL Salute Abruzzo torna a denunciare le persistenti criticità del servizio di emergenza territoriale 118 della provincia di Teramo
- La Redazione
TERAMO - L'UGL Salute Abruzzo torna a denunciare le persistenti criticità del servizio di emergenza territoriale 118 della provincia di Teramo, un sistema che per anni è stato considerato un'eccellenza regionale per professionalità, organizzazione, tecnologia e presenza capillare sul territorio.
La carenza di medici dell'emergenza ha costretto la Regione Abruzzo e la ASL di Teramo, con la DGR n. 589/2023, a rimodulare la rete dell'emergenza-urgenza. Una riorganizzazione resa necessaria dalla situazione contingente, che ha introdotto nuovi modelli organizzativi funzionali, l'impiego delle ambulanze India e l'attivazione dell'auto medica sulla costa.
Come UGL Salute abbiamo riconosciuto fin dall'inizio gli sforzi compiuti dalla Regione e dalla Direzione aziendale. Abbiamo apprezzato le recenti assunzioni di personale infermieristico e riteniamo positiva anche l'attivazione dell'auto medica a Giulianova, uno strumento che consente una maggiore rapidità di intervento lungo la fascia costiera, garantendo una migliore capacità di risposta sia verso il nord sia verso il sud della provincia.
Tuttavia, proprio perché condividiamo gli obiettivi della riorganizzazione, non possiamo ignorare le criticità che continuano a manifestarsi nella sua concreta applicazione. A distanza di tempo, riteniamo infatti che gli interventi messi in campo non stiano producendo i risultati attesi, poiché persistono problemi organizzativi che incidono direttamente sulla qualità dell'assistenza.
Le maggiori difficoltà si registrano nelle aree interne della provincia, dove, sempre più frequentemente, si determina una riduzione dell'operatività dei mezzi previsti dalla programmazione regionale, con inevitabili ripercussioni sui tempi e sulla qualità della risposta sanitaria.
Emblematica è la situazione della postazione di Bisenti. La DGR n. 589/2023 prevede un'ambulanza India operativa H24 a servizio dei comuni della Valle del Fino. Eppure, dalle segnalazioni raccolte e dalle verifiche effettuate dalla nostra organizzazione sindacale, il mezzo viene talvolta impiegato come semplice ambulanza di base, senza la presenza dell'infermiere prevista dal modello organizzativo regionale. Una condizione che, se confermata, determina un livello assistenziale inferiore rispetto a quello programmato e penalizza i cittadini delle aree interne.
L'UGL Salute Abruzzo ha segnalato più volte queste criticità, attraverso note ufficiali e interventi pubblici. Purtroppo, ad oggi, non abbiamo riscontrato quel cambio di passo che gli operatori e i cittadini si attendono.
A nostro giudizio, il nodo principale non è più rappresentato esclusivamente dalla carenza di personale, ma anche dalle modalità con cui viene gestita la UOC 118. Riteniamo che l'attuale management non stia riuscendo a valorizzare appieno le risorse disponibili né a garantire una piena attuazione degli indirizzi fissati dalla Regione Abruzzo. Le numerose segnalazioni provenienti dagli operatori evidenziano inoltre un clima organizzativo che merita attenzione e la necessità di un rapporto più costruttivo con il personale, elemento imprescindibile per il buon funzionamento di un servizio tanto delicato quanto strategico.
Le criticità che continuiamo a riscontrare ci portano a ritenere che oggi il problema non risieda più nella programmazione della Regione Abruzzo o negli investimenti messi in campo dalla ASL di Teramo, bensì nella loro concreta attuazione. Una riorganizzazione, per quanto condivisibile e necessaria, rischia infatti di perdere efficacia se non è accompagnata da una direzione capace di tradurre gli indirizzi programmatori in un'organizzazione efficiente, condivisa e realmente operativa. È su questo aspetto che chiediamo un deciso cambio di passo, nell'interesse esclusivo dei cittadini e degli operatori del 118.
Per queste ragioni chiediamo alla Direzione Generale della ASL di Teramo di effettuare una verifica puntuale sull'attuazione della DGR n. 589/2023 e sull'organizzazione della UOC 118, adottando ogni iniziativa utile a garantire uniformità del servizio su tutto il territorio provinciale.
Rivolgiamo inoltre un appello ai sindaci e agli amministratori della Valle del Fino e di tutte le aree interne affinché tornino ad alzare la voce a difesa dei propri cittadini. Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B quando si parla di emergenza sanitaria. Ogni cittadino, indipendentemente dal Comune in cui risiede, deve avere le stesse opportunità di ricevere un soccorso tempestivo e un'assistenza adeguata. Se condividiamo e sosteniamo il potenziamento della risposta sanitaria sulla costa, con l'attivazione dell'auto medica di Giulianova, chiediamo con la stessa determinazione che venga garantito il pieno rispetto della programmazione regionale anche nelle aree interne della provincia.
"L'UGL Salute Abruzzo continuerà a vigilare e a denunciare ogni situazione che possa compromettere la sicurezza dei cittadini e le condizioni di lavoro degli operatori. Il 118 rappresenta un presidio fondamentale del sistema sanitario e merita una gestione capace di trasformare gli investimenti e le riorganizzazioni in risultati concreti, nel pieno rispetto delle scelte programmatiche della Regione e del diritto dei cittadini a un servizio efficiente e uniforme", conclude Stefano Matteucci, Segretario UGL Salute Abruzzo.