Valentina Papa: "Modesti i protagonisti della mia vicenda"

"Tutti i gruppi erano favorevoli sul regolamento per rottamare i tributi comunali", aggiunge la consigliera

- Walter Cori

Valentina Papa: "Modesti i protagonisti della mia vicenda"

TERAMO - Come ampiamente riportato dalle cronache, nell’ultimo Consiglio Comunale, è caduto il numero legale sul mio ordine del giorno, che era diretto a imprimere un indirizzo politico alla Giunta e agli Uffici, affinché procedessero alla predisposizione del regolamento per la rottamazione dei tributi comunali.
Credo si tratti di una proposta di buon senso, che ha il pregio di coniugare l’interesse del Comune alla sicura riscossione di importanti somme, abbattendo i residui attivi dell’Ente, con quello dei cittadini, i quali in molti casi si sono trovati in
serie difficoltà economiche, a regolarizzare la propria situazione con l’eliminazione di sanzioni e interessi e con una rateizzazione che consenta loro di far fronte ai gravosi impegni in parola.
Ho formulato questa proposta perché fermamente convinta della sua bontà, e anche perché pressata da molte richieste degli Ordini Professionali, delle Associazioni di Categoria e dei Consumatori, e di molti – moltissimi! - cittadini.
Rendo noto che è una misura che è già stata adottata da tanti Comuni. Penso a L’Aquila, che ha adottato un regolamento molto puntuale, che l’Amministrazione Comunale di Teramo farebbe bene a prendere come punto di riferimento.
Ricordo al Sindaco che il provvedimento è stato adottato anche dal Comune di Roma del Sindaco Gualtieri, e che l’interlocuzione su di esso con le categorie, per giungere a una veloce approvazione, è già stata avviata, come uno dei primi atti di governo, dal suo amico neoeletto Sindaco di Chieti, il sen. Legnini.
Peraltro, nel breve dibattito che si è aperto in Consiglio Comunale, tutti i gruppi – nessuno escluso – si sono pronunciati a favore della mia proposta.
Senonché, al momento della votazione, quasi tutti i Consiglieri di Maggioranza, capitanati dal Sig. Sindaco, hanno inspiegabilmente abbandonato l’aula facendo venire meno il numero legale.
Non so spiegarmi le motivazioni. Qualche organo di stampa ha adombrato l’ipotesi di una “damnatio memoriae” nei miei confronti, per aver io preso, nel corso della mia attività consiliare, posizioni eterodosse rispetto ai diktat politici pervenuti.
Io non lo credo, sia perché l’ipotesi della “damnatio memoriae” è così grave, seria e drammatica da mal attagliarsi ai modesti protagonisti di questa vicenda, sia perché immagino che nessuno osi pensare di potermi così ricondurre a “più miti consigli”.
La mia stella polare – l’ho già detto più di una volta – è solo l’interesse dei cittadini che perseguirò, con tenacia e senza condizionamenti, da persona libera, nella posizione che gli elettori mi hanno assegnata, vale a dire quella di Consigliere
di Maggioranza, almeno sino a che ciò sarà umanamente possibile e sempreché detta maggioranza, per insipienza di conduzione politica, non imploda sotto la spinta di ricatti, ricattucci e contrattazioni varie cui assistiamo da tempo. La
cosa, peraltro, non mi riguarda perché, come ho chiarito da tempo, io non ho nulla da chiedere e da contrattare, se non che l’Amministrazione svolga degnamente il suo compito istituzionale.
Credo, tutt’al più, sia stato un “dispettuccio” nei miei confronti e que sto mi fa sorridere. Vorrei solo ricordare a tutti chenon siamo seduti sui banchetti dell’Asilo Mariuccia, ma sugli scranni del Consiglio Comunale.
Mi sento perciò di ringraziare i colleghi dell’Opposizione che sono rimasti in Aula, nonché quelli di Maggioranza Melarangelo, Core e Falini che sono rimasti in aula, pur astenendosi, dimostrando così maturità politica e spessore personale. Ringrazio doppiamente il consigliere Carginari che è rimasto e ha votato a favore.
Un’ultima notazione: alcuni consiglieri mi hanno detto che ho sbagliato a non ritirare l’ordine del giorno dopo che l’Assessore al Bilancio aveva preso impegno di dargli attuazione. Devo solo ricordare che il Consiglio Comunale è l’organo istituzionalmente deputato a fornire l’indirizzo politico alla Giunta e a vincolarla amministrativamente. Nel caso specifico, rammento a tutti che le identiche parole pronunciate in Aula dall’Assessora Tullii erano state pronunciate nel consiglio del 19 febbraio dall’ Assessora Di Padova che aveva promesso entro marzo l’approdo in Consiglio del provvedimento. Ma a tutt’oggi – luglio 2026 – mi pare di capire che siamo ancora a “caro amico”. Di qui, a mio parere, la evidente necessità politica di un voto espresso del Consiglio Comunale. Non accuso, ovviamente, le due Assessore, ma il costume invalso (e deprecabile) di promettere e non mantenere o rimandare alle Calende Greche, modus agendi che a volte ha contraddistinto l’operato dell’ Amministrazione Comunale nel suo complesso, come testimoniano le tristi vicende dei parcheggi, del Centro Storico, dei Commercianti, delle Associazioni Sportive. Un modo di fare che deve essere – a mio parere - dismesso senza indugio.
Concludo chiedendo al Presidente del Consiglio Comunale che i punti non votati nell’ultimo Consiglio Comunale per mancanza di numero legale, siano, com’è ovvio logicamente, politicamente e giuridicamente, inseriti ai primi due punti del prossimo Consiglio Comunale.
Sperando che per quella data siano state recuperate serietà e serenità, e soprattutto la rinnovata considerazione dell’interesse pubblico e di quello dei Cittadini - Valentina Papa, Consigliere Comunale di Teramo -