Val Vibrata, zero ambulanze con medico

Il Comitato pone dubbi sulle 32 postazioni medicalizzate: "E' come se fossimo di troppo"

- Walter Cori

Val Vibrata, zero ambulanze con medico

VAL VIBRATA - «È come se la Val Vibrata fosse di troppo». È questa l’amara conclusione a cui arriva il Comitato civico per la tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica, a seguito delle notizie filtrate sulla riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza appena approvata dalla Giunta Regionale.
Delle 32 postazioni medicalizzate (MSA) complessive, infatti, nessuna sembrerebbe prevista per la Val Vibrata. Uno squilibrio evidente che emerge già a livello provinciale: la provincia di Teramo ne disporrebbe solo di tre (assegnate a Teramo, Giulianova e Montorio). E la Val Vibrata — il comprensorio più popolato del territorio provinciale con i suoi 83 mila abitanti — viene penalizzata con una sola postazione INDIA (infermiere a bordo), oltre alle postazioni di base (MSB) composte da soli soccorritori. Insomma: la Val Vibrata è di troppo, non c’è spazio e non ci sono risorse.
Parafrasando Carlo Levi, verrebbe da dire che “Cristo si è fermato al Salinello”.
La stessa logica di penalizzazione sembra ripetersi sugli altri fronti.

Unità Operative Complesse (UOC): Se le UOC di Chirurgia generale possono essere al massimo 13 per tutta la regione, quella di Sant’Omero era stata inizialmente esclusa in contrasto con le normative e il buon senso (UOC che ora pare recuperata). Resta invece vittima di un vero e proprio "scippo" il reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Medicina territoriale: La Casa di Comunità Hub di Nereto ha superato i termini previsti per l'edificazione ed è ora a forte rischio, nonostante le rassicurazioni ufficiali.

Le richieste e le azioni del Comitato - In attesa della conferma del ripristino della UOC di Chirurgia, il Comitato proseguirà la propria battaglia per la tutela di Ostetricia e Ginecologia. Contestualmente, solleciterà la ASL affinché vengano attivati i 12 posti letto di Lungodegenza e vengano adeguati gli spazi del Pronto Soccorso, magari recuperando i locali dell'ex modulo Covid.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al reparto di Medicina Interna, snodo fondamentale per l'intero presidio ospedaliero.

Concorso Primario - Il Comitato vigilerà affinché la procedura concorsuale per la direzione della UOC, appena indetta, si svolga in tempi rapidi e garantisca una figura di elevata qualità professionale.
Accordi Universitari - Destano forti perplessità le continue oscillazioni gestionali degli ultimi anni, tra l'attivazione della convenzione con l’Università dell’Aquila e il repentino ritorno alla gestione puramente ospedaliera. Perché la convenzione è stata revocata nel silenzio generale? Qual è il bilancio di quell'esperienza? Interrogativi a cui la direzione aziendale dovrebbe dare risposte trasparenti.

Il Comitato continuerà a fare la propria parte, confidando nell’impegno delle istituzioni locali, finora in gran parte latitanti. A questo proposito, ci chiediamo: quando si terrà il Consiglio dell’Unione dei Comuni da tempo annunciato? Quando verrà finalmente convocato dalla Presidente dell’Unione, Cristina Di Pietro?

Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica -