Urbanistica, in Regione atti non visionati in aula
PD Abruzzo: "Mortificati Consiglio e democrazia: chiederemo l'abrogazione"
- La Redazione
L'AQUILA - “Quanto accaduto nel Consiglio regionale del 16 giugno, durante l’esame della cosiddetta legge sulla “leale collaborazione”, poi trasformata nella consueta omnibus con l’aggiunta di “ulteriori disposizioni”, è un fatto grave che impone chiarezza e trasparenza. Abbiamo chiesto formalmente al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e alla struttura legislativa di verificare quanto avvenuto sul subemendamento n. 49, mai messo a disposizione dei consiglieri secondo le procedure previste”, dichiarano il segretario regionale del partito democratico Daniele Marinelli con i consiglieri del Gruppo regionale Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Antonio Di Marco, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci.
“Non è una disputa burocratica, ma una questione di rispetto delle prerogative dei consiglieri e del diritto a un voto consapevole. Non si può votare su atti non caricati sul portale, non distribuiti e non illustrati puntualmente in Aula - sottolineano gli esponenti PD -. I termini per gli emendamenti erano scaduti e ulteriori modifiche avrebbero richiesto il consenso unanime dell’Assemblea, che non è mai stato richiesto. Nel merito, quella modifica introduce una pesante deregolamentazione urbanistica che non condividiamo. Se non sarà stralciata la modifica introdotta con il subemendamento n. 49, o l’intero emendamento cui si riferisce, proporremo la sua abrogazione già dal primo Consiglio utile. In assenza di risposte adeguate, siamo pronti a investire della questione anche il Collegio regionale per le Garanzie statutarie. La qualità delle leggi e la credibilità delle istituzioni si fondano sul rispetto delle regole. Le forzature della maggioranza non possono comprimere trasparenza e piena conoscibilità degli atti, principi essenziali per il corretto funzionamento della democrazia regionale”.