Università, Liris solidarizza con Marinangeli
"Inaccettabile trasformare una lezione sulle emergenze sanitarie in uno scontro politico" si legge in una nota
- Walter Cori
ROMA – «La scienza e la medicina non possono diventare terreno di scontro ideologico. L’università deve rimanere un luogo di confronto, ricerca e libertà di insegnamento, non uno spazio in cui la politica pretende di condizionare la formazione. Esprimo piena solidarietà al professor Franco Marinangeli, professionista di riconosciuta competenza e autorevolezza scientifica, vittima di una strumentalizzazione che considero grave e inaccettabile».
Lo ha dichiarato nell’Aula del Senato Guido Quintino Liris, senatore di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Bilancio a Palazzo Madama, intervenendo sulla vicenda che ha coinvolto il docente di Anestesiologia e Rianimazione dell’Università dell’Aquila.
«Durante una lezione dedicata alla gestione delle emergenze sanitarie, il professor Marinangeli ha illustrato un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2013 dall’allora presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con l’allora primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Un accordo nato nel percorso di approfondimento delle maxi-emergenze dopo il terremoto del 2009, quando L’Aquila ricevette la solidarietà dell’Italia e del mondo. Israele rappresenta un riferimento internazionale in questo settore per le esperienze maturate sul campo. Richiamare quell’accordo significa raccontare un’esperienza scientifica e sanitaria, non esprimere un orientamento politico».
«Eppure – prosegue Liris – la semplice proiezione di una fotografia relativa a quell’intesa ha provocato una levata di scudi da parte di alcune sigle della sinistra e del mondo studentesco, con contestazioni amplificate anche sui social e sulle piattaforme filopalestinesi, fino alla presentazione di esposti all’Ordine dei medici e ai vertici universitari. La stessa Università dell’Aquila ha respinto le contestazioni, “ricostruzioni parziali e infondate”. Un passaggio significativo, che restituisce centralità alla verità dei fatti e alla libertà accademica».
«L’articolo 33 della Costituzione sancisce che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. Le critiche a Netanyahu e all’operato dell’attuale Governo israeliano sono legittime, ma non possono essere confuse con il riconoscimento delle competenze scientifiche sviluppate in quel Paese. Non possiamo scegliere quali conoscenze trasmettere agli studenti in base alla provenienza geografica o alle convinzioni politiche. Fare tesoro dei progressi della scienza, ovunque si realizzino, è un preciso dovere formativo».
«Ringrazio Azione Universitaria per la solidarietà espressa al professor Marinangeli e auspico che anche dal centrosinistra arrivino prese di posizione altrettanto chiare. Al professore rinnovo la mia vicinanza personale, come collega e come amico, conoscendone la preparazione, la professionalità e il valore scientifico».