Università, 2.560 posti letto in più in Abruzzo
1.458 già realizzati e disponibili con il Piano Housing del Ministero e risorse del Pnrr. 111 sono in provincia di Teramo
- La Redazione
ROMA – Sono 2.560 i posti letto in più per gli studenti universitari in Abruzzo grazie al Piano Housing del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), sostenuto dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Di questi, 1.458 sono già realizzati e disponibili. Per accedervi è possibile rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio o, secondo criteri di merito, direttamente ai gestori delle residenze.
Nel dettaglio, circa 1000 posti letto sono nella provincia di L’Aquila, 245 nella provincia di Pescara, 111 nella provincia di Teramo e 103 in quella di Chieti.
Per gli ulteriori 1.102, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del MUR, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d'obbligo. I nuovi alloggi saranno disponibili, con le stesse modalità, nel 2027.
"Il risultato raggiunto in Abruzzo contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano - dichiara il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini -. Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi".
A livello nazionale sono complessivamente più di 63.200 i nuovi posti letto del Piano Housing, oltre 3.000 in più rispetto all'obiettivo di 60.000 previsto dal PNRR. I posti aggiuntivi rispetto al target saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal MUR su impulso del Ministro Bernini. Grazie a questo incremento, l’offerta di alloggi per studenti universitari risulta più che raddoppiata rispetto a quella disponibile all’avvio del Piano.
Il Bando Housing prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato. Il Piano Housing si affianca agli altri investimenti del MUR per potenziare la residenzialità universitaria, tra cui quelli previsti dalla legge 338/2000 che dal 2023, attraverso il V Bando, ha consentito di cofinanziare a livello nazionale, più di 10 mila posti letto con oltre 800 milioni di euro.