Unione Comuni Val Vibrata, sul rinnovo delle cariche interviene il Comitato civico per l’Ospedale

Perché, a voler essere onesti, la sanità non è stata sufficientemente al centro dei mandati precedenti

- La Redazione

Unione Comuni Val Vibrata, sul rinnovo delle cariche interviene il Comitato civico per l’Ospedale

SANT'OMERO - Il Comitato civico chiede che il rinnovo delle cariche dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata avvenga sui contenuti - e che la sanità torni finalmente al centro

Quindici medici più il primario da una parte. Quattro medici più responsabile, dall'altra. Sono le dotazioni organiche dei reparti di Pediatria dell'Ospedale Mazzini di Teramo e dell'Ospedale Val Vibrata di Sant'Omero - il primo dato desumibile dall'intestazione del modello di lettera di dimissione in uso in quel reparto. Due Unità Operative omogenee, all'interno della stessa ASL, con un rapporto di tre a uno.

Il risultato è che a Sant'Omero la copertura dei tre turni nelle ventiquattro ore diventa un esercizio di equilibrismo quotidiano, mentre a Teramo la stessa organizzazione risulta agevole. Il Comitato Civico per la tutela dell'Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica pone una domanda semplice: com'è possibile una disparità di questa portata? E come ha potuto la dirigenza della ASL, a cominciare da quella del Dipartimento materno-infantile, avallare una situazione del genere?

Una domanda che qualcuno dovrebbe porre. Questa vicenda arriva in un momento preciso: l'Unione dei Comuni della Val Vibrata è chiamata a rinnovare le proprie cariche apicali, la presidenza e la vice-presidenza. Il Comitato auspica che lo si faccia sui contenuti, cioè su un'idea progettuale - e che tra i punti qualificanti di quel progetto ci sia la sanità.

Perché, a voler essere onesti, la sanità non è stata sufficientemente al centro dei mandati precedenti, a partire dall'ultimo della sindaca Cristina Di Pietro. È mancata, in particolare, un'adeguata attività di critica e di contrasto verso provvedimenti pesantemente penalizzanti per la sanità vibratiana, a cominciare da quelli che hanno colpito l'Ospedale di Sant'Omero. Qualcosa l'Unione dei Comuni ha prodotto, ma sempre in maniera timida, come se non si volesse disturbare i vari centri decisionali. L'impressione che ne è derivata è che siano prevalse logiche politiche di parte sugli interessi delle comunità della Val Vibrata - interessi che sono stati, senza mezzi termini, calpestati.

Non si è riusciti nemmeno a convocare il Consiglio dell'Unione, nonostante una richiesta ufficiale e regolare presentata da una parte dell'assemblea, e nonostante la promessa formulata dalla Presidente Di Pietro in occasione dell'assemblea pubblica organizzata dal Comitato lo scorso marzo.

Cosa potrebbe fare l'Unione dei Comuni.Potrebbe fare molto, a partire dal controllo degli atti decisionali della ASL e della Regione. Come si può, ad esempio, non opporsi ai provvedimenti regionali che hanno declassato l'Ospedale Val Vibrata? Tanto più quando quelle decisioni non trovano giustificazione nelle norme che disciplinano la strutturazione dei sistemi sanitari - come nel caso, ormai noto, della soppressione della UOC di Ostetricia-Ginecologia.

E nei confronti della ASL: in quale occasione i sindaci, al di là delle posizioni dei singoli, hanno esercitato una pressione concreta per migliorare il livello dell'assistenza erogata ai propri cittadini? Hanno mai sollecitato l'apertura della Lungodegenza, che con i suoi 12 posti letto aumenterebbe la capacità di ricovero dell'ospedale? Hanno mai chiesto che si ponesse fine al disagio dei pazienti in Osservazione Breve, sistemati in uno spazio del Pronto Soccorso inadeguato, quando sarebbero disponibili i locali ben più confortevoli del modulo ex-Covid? E sulle dotazioni di personale — come nel caso delle due Pediatrie — nulla avrebbero da dire i sindaci di fronte a disparità tanto imbarazzanti tra Unità Operative omogenee della stessa azienda sanitaria?

Una posizione ferma, se non severa, assunta da un'istituzione del peso dell'Unione dei Comuni avrebbe risvolti tutt'altro che marginali. Ed è esattamente ciò che in questi anni è mancato.

L’auspicio del Comitato. Il Comitato Civico per la tutela dell'Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica auspica che, con questo rinnovo delle cariche istituzionali, la sanità torni al centro dell'attenzione e dell'attività dell'Unione dei Comuni. Non come voce di un programma, ma come impegno verificabile nei fatti. I cittadini della Val Vibrata hanno diritto a un'istituzione che li rappresenti anche - e soprattutto - quando questo significa chiedere conto a chi decide.

 


Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica.