Una serra di piante di marijuana per... 3 denunce

Blitz della Squadra Mobile di Teramo in un casolare di Farindola: 25, 31 e 36 anni gli albanesi coinvolti

- Walter Cori

Una serra di piante di marijuana per... 3 denunce

TERAMO - A seguito di un blitz in un casolare di Farindola, i poliziotti della Squadra Mobile di Teramo hanno smantellato una enorme serra di piante di marijuana. Tre cittadini albanesi, di 36, 31 e 25 anni, sono finiti in manette per il reato di detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’attività lampo è stata effettuata nell’ambito di specifici servizi finalizzati a contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’operazione di Polizia è scattata nelle prime ore di venerdì 19 giugno. I poliziotti, insospettiti dagli strani movimenti di uno degli albanesi, lo hanno pedinato in auto. Una volta arrivato al confine tra le province di Teramo e Pescara, l’uomo ha imboccato una strada isolata arrestando la sua corsa nello spiazzo di un casolare all’apparenza abbandonato. L’uomo è entrato furtivamente per pochi minuti nel casolare e, una volta uscito, è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Teramo. I poliziotti hanno trovato in suo possesso la chiave che apriva il lucchetto posto a protezione della porta di ingresso dello stabile, porta che tuttavia risultava chiusa dall’interno facendo sospettare la presenza di persone all’interno.

Pertanto, gli operatori hanno fatto irruzione nello stabile, trovando all’interno gli altri due uomini albanesi a guardia di una vera e propria serra di piante di marijuana allestita in più stanze e su più piani. Era stata ricavata anche una piccola stanza con posti letto per i guardiani. Per entrare sarebbe stato necessario un messaggio in codice.

La serra era stata progettata nei minimi dettagli con tende da coltivazione indoor, filtri, aeratori, sistemi inverter, 54 ventilatori e 84 lampade alogene.

All’interno del casolare erano custodite 187 piante di marijuana dell’altezza di circa 170 centimetri con infiorescenze in fase di crescita e 184 piantine di marijuana di più piccole dimensioni. Erano presenti anche sacchi di terreno organico e di argilla espansa, nonché taniche di fertilizzante per la coltivazione della marijuana

Le piante ed il materiale rinvenuto sono stati sequestrati, così come il casolare.

I tre soggetti sono stati anche denunciati per il reato di furto aggravato, in quanto è stato accertato che le utenze dell’energia elettrica del casolare erano abusivamente allacciate ad un traliccio limitrofo.