Tumore al seno, Blasioli: sostegno alla ricerca anche per il 2026

Il tumore alla mammella ha registrato in Abrruzzo 1200 interventi chirurgici lo scorso anno: attualmente circa 170 casi ogni 100mila abitanti, rispetto ai 38 rilevati cinquant’anni fa

- La Redazione

Tumore al seno, Blasioli: sostegno alla ricerca anche per il 2026

L'AQUILA - Sono circa 1.200 gli interventi chirurgici effettuati lo scorso anno in Abruzzo per il tumore alla mammella. Si tratta di una patologia la cui incidenza è cresciuta significativamente nel corso del tempo: nella nostra regione si registrano attualmente circa 170 casi ogni 100mila abitanti, rispetto ai 38 rilevati cinquant’anni fa. Un fenomeno che, secondo studi scientifici ed esperti del settore, può essere correlato anche a diversi fattori ambientali e comportamentali, tra cui l’inquinamento, le abitudini quotidiane e un’alimentazione scorretta.

In questo scenario, la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale. Adottare stili di vita salutari, sottoporsi a controlli periodici e aderire ai programmi di screening significa favorire una diagnosi tempestiva, aumentare le possibilità di guarigione e contribuire a ridurre il rischio di recidive.

È proprio con questa finalità che, nel febbraio 2025, il Patto per l’Abruzzo ha portato all’approvazione in Consiglio regionale una proposta di legge, sottoscritta anche dalla maggioranza, volta a sostenere le attività di studio e ricerca sulle terapie integrate rivolte alle persone affette da patologie oncologiche.

L’approvazione del progetto di legge n. 42/2024 ha consentito al Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di disporre delle risorse necessarie per avviare e realizzare specifiche attività. Tra queste, programmi di attività fisica adattata, realizzati con il supporto di chinesiologi qualificati presso le strutture universitarie e quelle situate nell’Ospedale Bernabeo di Ortona, punto di riferimento regionale per il trattamento del tumore al seno.

«Investire in queste esperienze significa offrire un sostegno concreto ai pazienti oncologici e valorizzare percorsi capaci di affiancare alle cure tradizionali servizi dedicati al benessere della persona», sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli.

«L’Abruzzo deve ancora compiere passi importanti sul fronte della prevenzione, in particolare per quanto riguarda l’attuazione delle disposizioni nazionali in materia di screening mammografici. In tutte e quattro le Asl regionali permangono criticità, soprattutto in relazione ai tempi di attesa per effettuare gli esami, che spesso non risultano adeguati alle esigenze dei cittadini».

«La notizia positiva è arrivata nella seduta del Consiglio regionale di ieri, 21 ottobre, quando è stato approvato all’unanimità l’emendamento che rifinanzia la legge anche per il 2026. Una decisione importante, che consente di garantire continuità ai progetti di ricerca e di mantenere gratuiti i servizi di medicina integrata destinati ai pazienti oncologici, evitando interruzioni in un percorso di supporto che merita di essere tutelato e ulteriormente rafforzato. Nel frattempo è stata calendarizzata anche una legge sulla medicina integrata, che sicuramente contribuirà a sviluppare una visione organica a livello regionale della medicina integrata e complementare».