Tua, il Pd a sostegno dei lavoratori e dello sciopero

Gli esponenti dem: “Meno privatizzazioni, più mobilità per i territori”. Pietrucci: subito una commissione con le rivendicazioni sindacali

2026-02-06T12:38:00+01:00 - La Redazione

Tua, il Pd a sostegno dei lavoratori e dello sciopero

PESCARA - “Esprimiamo pieno sostegno allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Tua e alle iniziative di protesta promosse oggi sul territorio a Pescara e L’Aquila. Le ragioni alla base della mobilitazione parlano di condizioni di lavoro, qualità del servizio e prospettive future del trasporto pubblico regionale: temi che riguardano non solo chi opera ogni giorno nel settore, ma l’intera comunità abruzzese e il suo diritto alla mobilità. E di cui il governo regionale di destra non si prende efficacemente cura, basta spot e propaganda, serve un rilancio serio del trasporto pubblico”, dichiarano il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e il capogruppo del PD Consiglio regionale Silvio Paolucci e il Segretario regionale dei giovani democratici, Saverio Gileno in una nota a supporto dei lavoratori e delle ragioni della mobilitazione.

“Il trasporto pubblico locale non è un servizio qualunque. Dopo la sanità, rappresenta uno degli ambiti più strategici tra le competenze regionali, perché incide direttamente sul diritto alla mobilità, sull’accesso al lavoro, allo studio, ai servizi essenziali e sulla coesione sociale dei territori, in particolare quelli interni e più fragili - rimarcano gli esponenti Dem -. Le istanze sollevate dai lavoratori di Tua richiamano l’attenzione sulla necessità di garantire un servizio efficiente, sicuro e capillare, ma anche su condizioni di lavoro dignitose e su una gestione che guardi al futuro senza scaricare i costi delle difficoltà organizzative su chi ogni giorno assicura il funzionamento del sistema".

"Riteniamo che la mobilità regionale debba essere pensata a partire dalle esigenze reali delle persone e dei territori, non ridotta a una mera logica di tagli o di progressiva privatizzazione del servizio. Il rischio è quello di compromettere un presidio pubblico fondamentale, indebolendo la qualità dell’offerta e aumentando le disuguaglianze tra aree centrali e periferiche. Per questo chiediamo alla Regione di aprire un confronto serio con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, per costruire un piano della mobilità che rafforzi il ruolo pubblico del trasporto, investa in mezzi, personale e sicurezza e metta al centro il diritto dei cittadini a spostarsi in modo dignitoso e accessibile”, concludono Marinelli, Paolucci e Gileno.

A loro si aggiunge il consigliere regionale PD, Pierpaolo Pietrucci: "Oggi all’Aquila ho partecipato allo sciopero TUA indetto da tutte le sigle sindacali unite, per portare la mia solidarietà ai 1350 lavoratori e lavoratrici dell’azienda dei trasporti partecipata al 100% dalla Regione, che già sono stati ridimensionati a partire dai 1600 che erano in passato. Ci tengo ad annunciare allora la richiesta di convocazione della commissione regionale in cui, insieme all’azienda, siano convocati i sindacati (e che siano messi in condizione di replicare all’Assessore e all’Azienda), per portare anche in quella sede le numerose rivendicazioni che hanno portato oggi in piazza, a partire dall’incertezza sulle prospettive di rinnovo del contratto di servizio, in vista della scadenza del contratto a gennaio 2027, qualcosa su cui la destra è tenuta a fornire più di una rassicurazione e su tutte le altre denunce e rivendicazioni che provengono dal personale TUA".

"Se non verrà subito calendarizzata una commissione chiederemo la convocazione, in alternativa, un Consiglio straordinario. Il trasporto pubblico in Abruzzo continua a essere, con la sanità - insieme alla quale costituisce circa l’80% del bilancio regionale - l’emblema del totale fallimento dell’amministrazione Marsilio (denunciato da pezzi della Maggioranza), in quanto, come più volte ribadito, mancano drammaticamente i collegamenti con le località turistiche, il biglietto unico per l’area del capoluogo di Regione e Teramo - da me più volte richiesto - è fermo e non c’è ancora una linea che colleghi L’Aquila con l’aeroporto. Senza contare l’incredibile occasione persa dalla Regione e in particolare dal più contiguo territorio aquilano, per il giubileo 2025, quando, a Roma, sono arrivati 34milioni di pellegrini di cui l’Abruzzo è riuscito a intercettare a malapena qualche dozzina di boy-scout. La destra deve smettere di applicare la furba strategia del carabiniere buono e quello cattivo e iniziare ad ascoltare, seriamente, le esigenze di lavoratori e sindaci per garantire il diritto alla mobilità, specialmente nelle aree interne. A tal proposito nel 2023 sono stato il primo e unico a  contestare immediatamente l’intenzione della Giunta regionale di privatizzare, a partire da gennaio 2024, alcune corse della TUA definite ‘a carattere marginale’ guarda caso solo nelle aree interne. Peccato che allora però a destra fossero tutti allineati, mentre ora qualcuno si accorge dell’errore. Meglio tardi che mai, certo, ma si cambi subito rotta. La verità è che sul trasporto pubblico manca una strategia di sistema da parte di Marsilio e soci che non hanno mai voluto prendere in considerazione quella del professor D’Amico di renderlo gratuito per tutti", conclude Pietrucci.