TUA, i subaffidamenti condannano le aree interne
Lo sostiene Di Marco (PD) che porterà la questione in Commissione Vigilanza
– La Redazione
PESCARA - “Porterò in Commissione di Vigilanza la delicata questione dei sub affidamenti delle corse TUA, già cominciata da mesi ma che nella nuova tornata di bandi sta mettendo seriamente a rischio la mobilità nelle aree interne, producendo penalizzazioni ai territori, forti diseconomie e criticità organizzative per il personale. Consapevole che c’è già la II Commissione voluta dalla consigliera regionale della Lega Carla Mannetti, che bene ha fatto a richiederla, ho ritenuto necessario che su questo tema vengano ascoltati tutti i soggetti coinvolti in una sede di garanzia e verifica qual è quella della Vigilanza: l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, il direttore generale di TUA, le organizzazioni sindacali e i sindaci dei Comuni maggiormente penalizzati, che si stanno mobilitando per il rischio concreto di isolamento dei territori”, annuncia il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente, Bilancio e Territorio.
“Le recenti decisioni di esternalizzare ulteriori tratte fotografano una situazione allarmante: 11 corse nelle aree interne dell’Alto Sangro produrranno conseguenze pesanti per famiglie, studenti, lavoratori e anziani – annuncia Di Marco -. Comuni come Navelli, Castel del Monte, San Benedetto in Perillis, Collepietro, Caporciano, San Pio delle Camere, Collepietro, Opi, Pescasseroli, la località di Stiffe, rischiano di rimanere tagliati fuori dal mondo, pur essendo luoghi importanti per il turismo per via della bellezza dei borghi e dell’ambiente. Da tempo denuncio che la situazione di TUA è il frutto di scelte miopi, concentrate esclusivamente sui numeri di bilancio e indifferenti alla qualità del servizio, ai diritti dei lavoratori e alla funzione pubblica del trasporto. Solo nell’ultimo bando i chilometri sub affidati hanno superato 7,1 milioni; per il 2026 ne sono previsti quasi 4 milioni, arrivando di fatto al limite massimo del 20% previsto dalla legge regionale, che l’attuale governance vorrebbe persino ampliare. Una distorsione grave, perché i sub affidamenti colpiscono quasi esclusivamente le aree interne, svuotandole invece di rafforzarle. In diversi territori – dall’aquilano al pescarese – si registra già un peggioramento evidente del servizio: autobus vetusti, continui cambi di mezzo, tempi di percorrenza più lunghi e disagi quotidiani per pendolari e studenti”.
“A questo si aggiunge il fatto che l’accorpamento delle residenze periferiche e la cancellazione dei presìdi locali hanno prodotto un aumento costante dei chilometri percorsi a vuoto, come emerso anche in Commissione rispetto ai dati del 2022. Un paradosso evidente, mentre si continua a parlare di sostenibilità e mobilità green. Un vero caos e non è un caso che oggi siano in corso stati di agitazione e tavoli di raffreddamento in tre province su quattro”.
“Prendo atto positivamente che anche una consigliera di maggioranza, la consigliera Mannetti (Lega), abbia chiesto l’attivazione della Commissione Ambiente e Territorio: segno che il problema è reale e trasversale. Come vicepresidente della Commissione competente non posso accettare che il trasporto pubblico venga ridotto a una mera partita contabile”.
“TUA deve tornare a essere uno strumento di coesione territoriale e servizio pubblico, non un contenitore svuotato della sua funzione sociale. L’obiettivo della Commissione di Vigilanza è arrivare a una soluzione concreta e condivisa con i principali attori, a partire soprattutto dai Comuni delle aree interne, che rischiano di essere i più penalizzati da scelte sbagliate”. - Antonio Di Marco vicepresidente della Commissione Ambiente, Bilancio e Territorio -