TUA, Di Marco: subaffidamenti continui, la governance riferisca in Vigilanza

Il consigliere regionale chiede trasparenza sulle scelte effettuate "che mettono in ginocchio servizio e lavoro"

- La Redazione

TUA, Di Marco: subaffidamenti continui, la governance riferisca in Vigilanza

PESCARA - “Quanto sta accadendo sul fronte delle sub concessioni del trasporto pubblico locale da parte di TUA impone chiarezza immediata. Dopo l’ulteriore affidamento avviato oggi, non è più rinviabile un confronto istituzionale serio e trasparente”. Netta la posizione del consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture, Antonio Di Marco, che torna a sollecitare con forza l’audizione della governance aziendale di TUA in Commissione Vigilanza, mancata a fine marzo.

“Ho formalmente richiesto l’audizione lo scorso 20 gennaio e la seduta fissata per il 26 marzo è saltata per l’assenza del direttore – spiega Di Marco -. Una situazione che oggi, alla luce delle nuove esternalizzazioni, non è più accettabile. L’ultimo ordine di servizio riguarda la linea extraurbana di Pescara-Caramanico, nessuna delle problematiche poste da lavoratori e sindacati sono state affrontate, come i viaggi senza passeggeri di collegamento agli hub di partenza, i turni, i costi non solo economici, ma anche sociali di tale situazione, sono stati minimamente considerati. La governance di TUA deve presentarsi e spiegare cosa sta accadendo e quali sono le strategie in atto, in vista anche della definizione del contratto con la in-house che scade a fine dicembre e le quote di esternalizzazione. La reiterazione delle subconcessioni sta generando forte preoccupazione tra i lavoratori e nelle organizzazioni sindacali, già mobilitate, oltre che tra i cittadini delle aree interne che vedono progressivamente ridursi i servizi. È in gioco la qualità del trasporto pubblico e la tenuta complessiva del sistema. Parliamo di scelte che incidono direttamente sui livelli occupazionali, sui carichi di lavoro e sulla continuità del servizio. Non possiamo assistere in silenzio a un processo che rischia di indebolire il trasporto pubblico locale senza un confronto preventivo e senza una visione chiara. Per questo ho rinnovato con urgenza la richiesta di audizione in Commissione Vigilanza: oggi più che mai è necessario che i vertici di TUA chiariscano le motivazioni di queste scelte, i criteri adottati e le ricadute sul servizio e sui lavoratori. Non possono sottrarsi ancora. Il Consiglio regionale deve poter esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo e indirizzo. Trasparenza, responsabilità e tutela del servizio pubblico devono tornare al centro dell’azione amministrativa”.