Truffa del finto carabiniere. Arrestate due donne

Intercettate in provincia di Teramo e trovate con l’intera refurtiva: 1000 euro in contanti e l’oro

– La Redazione

Truffa del finto carabiniere. Arrestate due donne

ASCOLI PICENO - I Carabinieri della Compagnia di Ascoli Piceno hanno tratto in arresto due donne, responsabili di aver truffato una cittadina ascolana, alla quale avevano sottratto oro e soldi mediante il raggiro del “finto carabiniere”. É quanto accaduto nel capoluogo marchigiano ad una sessantenne la quale, nel bel mezzo della mattina di giovedì, ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il finto militare ha spaventato la vittima paventandole un falso coinvolgimento di suo fratello in un arresto. La donna, molto spaventata da quanto riferito dal finto carabiniere si è subito attivata consegnando, a due donne che l’avevano raggiunta, soldi in contati e oro che aveva in casa, come pagamento della cauzione utile a far scagionare il fratello dall’arresto. Dopo aver consegnato i monili e il danaro, la vittima si è preoccupata di contattare il fratello il quale, a sua volta, era stato contattato dai truffatori ed era stato invitato a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri al fine di non esser presente a casa con la sorella.

Un vero e proprio stratagemma, architettato alla perfezione con il concorso di più attori, che hanno raggirato la povera donna e l’hanno privata di parte dei suoi averi.

I veri Carabinieri, già da diversi giorni, avevano organizzato sul territorio numerosi servizi di prevenzione e repressione di reati, con particolare attenzione alle truffe ad anziani. Le pattuglie in circuito, la chiamata al 112 e soprattutto la segnalazione del fratello della vittima, il quale era andato in caserma, hanno prodotto una intensificazione delle ricerche sul territorio da parte degli equipaggi in circuito su Ascoli Piceno e località limitrofe. I militari dell’Arma hanno, infatti, intercettato in provincia di Teramo le due donne in fuga a bordo di un’auto; una volta fermate, le hanno trovato in possesso dell’intera refurtiva, ovvero di quasi mille euro in contati e tutto l’oro. 

Dopo le formalità di rito e i vari accertamenti le due, già note agli investigatori per aver commesso altre truffe in passato, sono state arrestate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vittima della truffa, che ha sporto regolare denuncia contro le due presunte truffatrici, è così potuta tornare in possesso dei suoi averi e riabbracciare il fratello, in realtà mai coinvolto in alcun arresto.