"Tradizioni Progressive": etnomusicologia e jazz a Castel Castagna

Le melodie ancestrali della terra d'Abruzzo attraverso le sofisticate strutture armoniche del jazz europeo contemporaneo

- La Redazione

"Tradizioni Progressive": etnomusicologia e jazz a Castel Castagna

CASTEL CASTAGNA - La musica popolare abruzzese incontra la libertà espressiva e la ricercatezza del jazz contemporaneo. Arriva nel centro storico di Castel Castagna il progetto "Tradizioni progressive", in programma per venerdì 12 settembre 2026 alle 20,30, con ingresso libero. La serata è promossa e organizzata dall'Associazione Culturale CastellArte in collaborazione con ITACA - Agenzia per lo Sviluppo Locale.

Guidato dal chitarrista e compositore Luigi Candelori, il progetto rappresenta un affascinante punto di incontro tra l'etnomusicologia e il jazz moderno. La proposta si concentra sulla rielaborazione del ricchissimo patrimonio dei canti tradizionali abruzzesi, spogliandoli della loro veste puramente folkloristica per proiettarli in una dimensione improvvisativa e attuale. Il termine "progressive" sottolinea la volontà di non limitarsi alla semplice esecuzione, ma di far evolvere le melodie ancestrali della terra d'Abruzzo attraverso strutture armoniche sofisticate e dinamiche tipiche del jazz europeo.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Castel Castagna, rientra nell’ambito di Valle delle Abbazie ed è organizzata nell’ambito del Progetto Next Appennino – Fondo complementare aree sisma 2009-2016, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Struttura di Missione Sisma 2029.

Sul palco, la chitarra di Candelori dà vita a una narrazione che affonda le radici nella memoria collettiva, dialogando con il sassofono di Carmine Ianieri e la voce di Francesco Sbraccia in un gioco di contrasti timbrici tra antico e moderno. Il contributo vocale restituisce centralità alla parola e alla melodia originaria, permettendo al repertorio di trasfigurare brani legati alla ritualità, al lavoro e alla quotidianità rurale. Il supporto intellettuale e sonoro al pianoforte di Marco Di Battista garantisce profondità alle rielaborazioni, offrendo soluzioni armoniche che valorizzano la natura modale di molti canti arcaici. A completare la formazione, la solida sezione ritmica composta da Edmondo Di Giovannantonio al contrabbasso e Pierluigi Esposito alla batteria, abile nel muoversi con agilità tra i tempi dispari e le rarefazioni atmosferiche.

“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare un progetto di così alto profilo culturale nel nostro centro storico di Castel Castagna – dichiara Paolo Iacone, presidente di CastellArte –. Questa iniziativa racchiude perfettamente la nostra missione: valorizzare le radici più autentiche e profonde della nostra terra d'Abruzzo, facendole dialogare con i linguaggi contemporanei e universali del jazz. Sarà un'occasione straordinaria per riscoprire la nostra memoria collettiva attraverso una chiave d'ascolto inedita, moderna ed emozionante, aperta a tutta la cittadinanza”.

Luigi Candelori (Chitarre e Direzione): Chitarrista e ricercatore attento alle contaminazioni, Candelori ha dedicato anni allo studio della musica tradizionale, sviluppando uno stile chitarristico che unisce tecnica jazzistica e sensibilità antropologica.

Francesco Sbraccia (Voce): Cantante e musicista dalla spiccata sensibilità interpretativa, in grado di declinare il linguaggio vocale tra il rispetto della tradizione melodica e l'esplorazione jazzistica contemporanea, arricchendo il progetto di una dimensione narrativa e testuale profonda.

Carmine Ianieri (Sassofoni): Solista dal suono potente e versatile, Ianieri è una voce autorevole del jazz italiano, capace di passare con naturalezza dal rigore della musica colta alla libertà dell'improvvisazione radicale.

Marco Di Battista (Pianoforte): Pianista jazz, saggista e didatta di fama nazionale. La sua presenza apporta al progetto un rigore analitico e una profondità armonica che eleva la rielaborazione dei temi popolari a un livello internazionale.

Edmondo Di Giovannantonio (Contrabbasso): Specialista dello strumento con una vasta esperienza in ambiti che vanno dal jazz al pop d’autore, garantisce al gruppo un supporto ritmico solido, scuro e profondamente melodico.

Pierluigi Esposito (Batteria): Batterista caratterizzato da una spiccata musicalità e da un uso sapiente dei colori percussivi, dote fondamentale per sottolineare le sfumature narrative dei canti tradizionali.