Tortoreto Lido, sicurezza e vivibilità a rischio
Le proposte di alcuni cittadini che ci scrivono per una città più sicura e a misura di pedone
- Walter Cori
Riceviamo e pubblichiamo
TORTORETO LIDO – Con la stagione estiva e il costante flusso di residenti e turisti, emergono con sempre maggiore urgenza criticità che mettono a rischio la sicurezza e la quiete pubblica a Tortoreto Lido. Dal caos sulle piste ciclabili all'alta velocità dei veicoli a motore, fino all'assenza di infrastrutture pedonali base in zone ad alto scorrimento, i cittadini chiedono interventi concreti e immediati da parte del Comune e del Comando di Polizia Locale.
Piste ciclabili e velocità fuori controllo: la necessità dei dossi e dei controlli - Il Lungomare Sirena è ogni giorno teatro di sfiorati incidenti e situazioni di pericolo causati dalla velocità eccessiva di biciclette tradizionali e, soprattutto, e-bike e mezzi elettrici pesanti. Le strisce pedonali lungo la ciclabile e sulla carreggiata principale vengono troppo spesso ignorate.
Per risolvere l'annoso problema:
- Dossi e moderatori di velocità: si richiede l'installazione di dissuasori di velocità in prossimità degli attraversamenti pedonali, in particolare sul Lungomare Sirena, dove sia la ciclabile sia le auto rappresentano un rischio costante per i pedoni.
- Segnaletica e bici a mano negli eventi: è fondamentale introdurre ordinanze e segnaletica chiara che impongano il divieto di transito su due ruote (con obbligo di condurre il mezzo a mano) nelle aree coperte da eventi, mercatini estivi o transennate per il passeggio, come la zona del Night and Day (Via Giosuè Carducci) e tratti del Lungomare Sirena.
- Controlli sulle Bici Elettriche Irregolari: ricordiamo che le e-bike (pedalata assistita) devono staccare l'assistenza al raggiungimento dei 25 km/h. I mezzi dotati di acceleratore manuale o modificati per correre oltre i limiti sono assimilati dalla legge a ciclomotori e non possono circolare sulla pista ciclabile, né senza casco o assicurazione. Serve un aumento dei pattugliamenti della Polizia Locale per sanzionare chi scambia la ciclabile per una pista da corsa.
Infrastrutture pedonali e inquinamento acustico - La sicurezza stradale passa anche per la tutela dei pedoni nelle vie interne:
- Marciapiedi e spazi protetti in Via Archimede e Via Pepe: in queste vie manca una demarcazione sicura per chi si sposta a piedi. È urgente la realizzazione di marciapiedi o, quantomeno, la delimitazione di un percorso pedonale protetto, unito all'inserimento di dossi per frenare l'alta velocità automobilistica.
- Stop ai clacson sulla Nazionale Adriatica nei pressi del centro abitato (Via Leonardo Da Vinci): l'uso improprio di segnalazioni acustiche a qualsiasi ora del giorno lungo la Via Nazionale Adriatica compromette la vivibilità dei residenti. Si richiede una regolamentazione più severa e una segnaletica che ricordi il divieto di segnalazioni acustiche nei centri abitati, salvo casi di effettivo ed imminente pericolo (art. 156 del Codice della Strada).
Sicurezza anche in acqua: il pericolo dei palloni pesanti - La sicurezza non si ferma alla strada, ma riguarda anche la riva e lo specchio d'acqua. Già durante la scorsa stagione si sono verificati episodi gravissimi, come quello di una signora colpita in testa da un pallone in cuoio/pesante mentre era in acqua, rischiando l'annegamento. Si chiede al Comune e alla Capitaneria di Porto di vietare tassativamente il gioco con palloni pesanti o in cuoio nello specchio d'acqua riservato alla balneazione, consentendo esclusivamente giochi leggeri nelle aree designate per non mettere a rischio l'incolumità dei bagnanti.