Tortoreto: la storia e la Fine del Project Financing

"Gli Amici di Tortoreto" hanno festeggiato dinanzi alla sede del Palazzo Municipale

- Walter Cori

Tortoreto: la storia e la Fine del Project Financing

TORTORETO - Il 23 luglio 2026, con la caduta del Project Financing, si chiude una delle pagine più buie e sofferte della storia tortoretana.

Quando il 23 pomeriggio, il Sindaco Piccioni ha annunciato in Consiglio Comunale che l’Amministrazione aveva deciso di chiudere definitivamente il project financing, c’è stato un sussulto di gioia tra i presenti, frenato ancora dall’incredulità di quello che stava accadendo.

Solo successivamente, quando la notizia si è diffusa tra la gente, si è potuto gioire pienamente per un risultato tanto desiderato, quanto insperato. Tanta gioia che sa di liberazione dall’oppressione di un progetto che aveva creato, fin dall’inizio, tanta contrarietà e rabbia tra la popolazione, ma soprattutto sconcerto e incredulità per l’insensatezza con la quale si era accettato. Progetto che ipotecava il futuro di Tortoreto per 23 anni. Questo fatto aveva toccato nel profondo l’animo di ognuno di noi, perché aveva offeso il valore principale, l’essenza portante, di cui si nutre un buon padre di famiglia: non ipotecare mai il futuro dei propri figli. Questo aveva creato sdegno, che però si era trasformato in sofferenza e frustrazione personale, per questo la gioia è stata immensa. Una vera e propria liberazione da un incubo che ci saremmo portati dentro per tanti, troppi anni.

Allora è giusto e doveroso ricordare tutti coloro che hanno contribuito a liberarci da questo marchio infamante, che sarebbe ricaduto su tutta la cittadinanza, nessuno escluso.

Premessa all'elenco di tutti coloro che hanno contirbuito alla lotta contro il Project Financing - I più meritevoli di tale successo rimangono senz’altro coloro che hanno pensato, costruito e fatto funzionare fino in fondo il Comitato Civico, Tortoreto Attivo, allo scopo di informare e coinvolgere la popolazione in tale inaccettabile progetto, senza i quali con molta probabilità non sarebbe successo nulla. Sia ben chiaro però, che nessuno, singolo o gruppo, può sentirsi il solo o il più importante artefice di tale risultato, perché questa storica vittoria si è potuta ottenere solo e soltanto per la coralità di tanti cittadini. I quali tutt’insieme con la loro partecipazione, piccola o grande che sia stata, hanno riempito quel vaso di quelle gocce d’acqua che alla fine hanno fatto traboccare il vaso, costringendo cosi la direzione comunale a cambiare rotta e bloccare per sempre tale scellerato progetto.

La Storia del Comitato Civico Torotreto Attivo e la fondamentale collaborazione dell’Associazione Amici di Tortoreto - Tutta la storia che raccontiamo è iniziata da una lunga telefonata che Fabio Di Sabatino, segretario del PD locale, ha fatto a Franco Coccia, presidente dell’Associazione Amici di Tortoreto, chiedendogli un aiuto ed un’eventuale collaborazione a costituire un Comitato Cittadino, vista la sua esperienza in merito, per combattere il Project Financing e far migliorare il progetto comunale della zona centrale del Lungomare del Lido. Richiesta accettata pienamente dall’Associazione che ha messo a disposizione anche la propria sede, fondamentale per riunirsi ed espletare le funzioni necessarie alla sua vita (decidere sul: nome, statuto, obiettivi, componenti e compiti da svolgere e così via). Il nome scelto è stato quello di Comitato Civico, Tortoreto Attivo; come presidente quello di Alessio Lupi, dimostratosi giovane molto capace nello svolgere tali funzioni, come vice-presidente e segretario Luigi Matha, Maresciallo del A.M. in pensione, residente a Tortoreto da un decennio circa, bravo organizzatore delle varie attività programmate. Il terzo componente del direttivo è stato Domenico Marconi, figura molto conosciuta e stimata a Tortoreto. Gli Amici di Tortoreto hanno partecipato a tutte le riunioni del Comitato, dando il loro contributo nella discussione dei problemi che si affrontavano, lasciando piena libertà di decisione al Comitato, collaborando fattivamente a tutte le sue iniziative pubbliche. L’Associazione ha mantenuto però una propria autonomia d’intervento sul progetto della zona centrale del lungomare. Altro personaggio da ricordare è il consigliere di minoranza, Mauro Di Bonaventura che ha dato il suo prezioso contributo nel fornire tutta la documentazione comunale al Comitato, in particolare al Presidente, necessaria a far conoscere tutti gli aspetti tecnici-burocratici del progetto. Studio fatto dal Comitato, sfruttando anche la consulenza di Riccardo Straccialini e dello stesso Fabio Di Sabatino. Studio che ha permesso di fare le osservazioni e le domande inoltrate ai vari Enti interessati (ANAC, Corte dei Conti e Prefetto di Teramo) e soprattutto di dare alla popolazione tutte le informazioni chiare e comprensibili del progetto. Ricordiamo il fondamentale impegno di Michele Ferrante, che ha fornito tutta la struttura logistica, (fatta di banchetto, sedie e cartelloni, necessari a raccogliere le firme dei cittadini e a distribuire il materiale informativo), garantendo la sua costante presenza sia il sabato al mercato, che la domenica sul lungomare. Nella raccolta firme vanno ricordati Luigi Matha, tutti i sabato al mercato, quella di Roberto Di Giammarco, ex-sindaco di Tossicia (Jolly) e Franco Coccia, sempre presente la domenica, infine saltuariamente Fabrizio De Berardinis e Domenico Marconi. Le circa mille firme di cittadini sono merito non solo del Comitato, ma soprattutto di singole persone e di esercenti vari. Ricordiamo Antonio Lupi, che da solo ha fatto firmare circa 150 persone, poi il Bar Venezia, la Tabaccheria La Sirenetta, la parrucchieria Margherita e lo studio medico dott. Chicchirichì. Tralasciamo tutti gli altri collaboratori per questione di spazio, ma che ringraziamo tantissimo.

Il Comitato ha presentato l’ottimo lavoro di approfondimento del Project Financing alla popolazione in più incontri pubblici per evidenziarne gli aspetti negativi. Ha incontrato poi due volte la vice-Sindaco presentandogli le 500 e le 800 firme raccolte da cittadini tortoretani, contrari a tale progetto e soprattutto per convincere l’Amministrazione dei validi motivi della contestazione in atto. Purtroppo nonostante un Consiglio Comunale richiesto dalle minoranze su iniziativa di Mauro di Bonaventura, proprio su tale progetto, non si è riusciti a smuovere dai loro propositi la maggioranza comunale, che anzi il 7 aprile ribadiva pubblicamente la propria intenzione di portare avanti compattamente tale decisione.

Quando però, Il 9 aprile, il Comitato ha organizzato la riunione pubblica, presso l’hotel Villa Elena, per presentare il lavoro svolto, ha preannunciato all’assemblea dei presenti la decisione di organizzare una manifestazione pubblica contro il Project Financing. A quel punto però, l’inesperienza del Comitato e il timore di non riuscire ad organizzarla, ha spinto l’Associazione Amici di Tortoreto ad assumersi tutti i compiti e la responsabilità di gestirla, con l’assenso dello stesso Comitato. Manifestazione che si è svolta il 20 giugno con la presenza di più una quarantina di persone che hanno fatto una sfilata colorata e chiassosa di auto per le strade del Paese. Vale ricordare la bella foto storica dei partecipanti (mancavano Piero Zilli, Patrizia Di Lorenzo, Bertino Cretone ed altri che ringraziamo) di fronte all’edificio del Comune. Una foto di persone gioiose e convinte di esserci, modo di partecipare da vere avanguardie comunali.

Il finale di tale racconto riguarda personaggi dentro l’Amministrazione o vicine ad essa. Si parla di tre componenti della Maggioranza (due donne ed un uomo) che hanno avuto il coraggio di esprimere per primi il proprio dissenso, disertando il Consiglio Comunale del 21 Maggio dove si deliberava sul Project Financing. Fatto eclatante, che non si era mai verificato prima e che ha costretto il Sindaco a rinviare il Consiglio. La chiara frattura all’interno della Maggioranza si è ancora più allargata con il pronunciamento pubblico del partito dei Fratelli d’Italia, comunale e provinciale, contrario a tale progetto. A quel punto, nonostante diversi tentativi di ricucitura della Maggioranza, Piccioni ha dovuto arrendersi e dichiarare nello storico C.C. del 23 Luglio 26 che tutta la Maggioranza aveva deciso di rinunciare definitivamente al Project Financing. Noi non possiamo che tributare onore e merito a queste persone che hanno dato l’ultima ed indispensabile spallata a tale scellerato progetto al quale il Comitato, l’Associazione e tantissimi cittadini avevano caparbiamente combattuto fin dal suo inizio. 

Evviva! Oggi possiamo festeggiare per tale, grande pericolo scampato.