Torricella Sicura, diffida alla rimozione della vela della "discordia"
Lo rende noto il gruppo civico Uniti per Torricella: "Dobbiamo agire in 24 ore, pena azioni giudiziarie"
- La Redazione
TORRICELLA SICURA - Prima ci rispondono. Poi provano a farci tacere. Il Comune non è la maggioranza. Le Istituzioni non sono uno strumento di parte.
Quello che sta accadendo a Torricella Sicura ha ormai superato i confini della normale polemica politica. Nei
giorni scorsi Uniti per Torricella ha fatto circolare una vela pubblicitaria contenente una critica dura all'operato
dell'Amministrazione comunale. Il Sindaco ha risposto: poteva farlo e lo ha fatto: sei pagine di comunicato
stampa, nelle quali ha contestato le nostre affermazioni, difeso il proprio operato e rivolto anche attacchi politici diretti ai consiglieri di opposizione. Fin qui nulla da dire. Questa è politica: noi critichiamo. Voi rispondete. I cittadini ascoltano e giudicano. Del resto, è stato proprio il Sindaco a scrivere: "La critica politica è legittima. Il confronto tra maggioranza e opposizione è parte integrante della democrazia".
Peccato che poi dalle parole si sia passati alla diffida.
Dopo averci risposto politicamente, il Sindaco ha deciso che la nostra risposta politica doveva essere rimossa. E questa volta non è arrivato un comunicato della lista di maggioranza. È arrivato un atto protocollato dal Comune di Torricella Sicura, su carta intestata dell'Ente, trasmesso attraverso la PEC istituzionale. Una diffida formale, con un'intimazione precisa: rimuovere la vela entro 24 ore. E con l'avvertimento che, in caso contrario, il Comune si riserva accertamenti della Polizia Locale, trasmissione della documentazione all'Autorità giudiziaria, (peraltro già fatto, in quanto la diffida è stata spedita anche al Prefetto), iniziative giudiziarie e amministrative e persino richieste risarcitorie. Tutto questo per una vela di critica politica dell'opposizione. Ma c'è qualcosa di ancora più grave. Nella diffida il Sindaco dichiara di agire a tutela dell'immagine non soltanto dell'Amministrazione comunale, ma la maggioranza “Torricella nel futuro”, il sindaco e gli altri amministratori. Ed allora la domanda non è più soltanto politica, è una domanda che rivolgiamo pubblicamente al Sindaco: Da quando il Comune di Torricella Sicura è diventato lo strumento di tutela della maggioranza politica?
La maggioranza “Torricella nel Futuro” è una parte politica. Uniti per Torricella è un'altra parte politica. Il Sindaco è espressione di una maggioranza.
Il Comune No.
Il Comune appartiene a tutti, anche a chi non vi ha votato, anche a chi vi contesta, anche ai cittadini che hanno affidato all'opposizione il compito di controllare e criticare il vostro operato. E invece assistiamo a una sovrapposizione che riteniamo inaccettabile tra Comune, Sindaco e maggioranza politica. Prima un comunicato di sei pagine, su carta intestata e con lo stemma del Comune, nel quale si attacca politicamente l'opposizione. Si arriva a chiedere se un consigliere faccia "veramente gli interessi dei torricellesi" oppure voglia fare "inutile e sterile opposizione a tutti i costi". Si ironizza sui 25 anni trascorsi in minoranza da un consigliere e sulla "totale e conclamata assenza" della capogruppo. E subito dopo arriva una diffida formale del Comune che pretende di tutelare anche la maggioranza politica dalle critiche dell'opposizione.
No, signor sindaco. Il Comune non è la maggioranza. E lo stemma del Comune non è il simbolo della vostra lista. La PEC del Comune Non è la PEC della maggioranza. Gli strumenti istituzionali dell'Ente non possono essere confusi con quelli di una parte politica.
Nella diffida il Sindaco scrive che l'iniziativa "non intende limitare il legittimo esercizio della critica politica". E
cosa fa? Intima di rimuovere entro 24 ore il messaggio politico dell'opposizione.
Non vogliamo limitare la critica, però togliete la vela. La critica politica è legittima, però avete 24 ore per farla sparire. Il confronto tra maggioranza e opposizione è parte integrante della democrazia, però, se la vostra critica supera il limite che decidiamo noi, interviene formalmente il Comune. È difficile immaginare una contraddizione più evidente.
Noi, invece, non abbiamo chiesto di rimuovere il vostro comunicato. Eppure ci avete attaccato duramente, avete messo in dubbio che un nostro consigliere faccia gli interessi dei torricellesi, avete definito la nostra opposizione "inutile e sterile, avete ironizzato personalmente sui nostri consiglieri… e sapete perché non ne abbiamo chiesto la rimozione? Perchè è politica. Risponderemo. Contesteremo. Pubblicheremo documenti. E saranno i cittadini a decidere chi abbia ragione. Questa si chiama democrazia.
Noi non ci facciamo intimidire.
Una minoranza consiliare non esiste per compiacere chi governa. Esiste per controllare, criticare, chiedere conto e per denunciare politicamente. E per farlo anche quando ciò risulta profondamente scomodo alla maggioranza. Quello a cui stiamo assistendo lo consideriamo un grave tentativo di intimidazione e di censura politica nei confronti dell'opposizione. E non sarà una diffida a cambiare il nostro modo di esercitare il mandato che ci hanno affidato i cittadini. Se questo strumento di propaganda ha suscitato così tanto livore da parte vostra, evidentemente abbiamo colto nel segno. Continueremo a controllare gli atti, a fare domande, a denunciare pubblicamente ciò che riteniamo sbagliato. Continueremo a fare opposizione.
Con una sola richiesta: lasciate il Comune fuori dalla propaganda politica, non confondete la vostra parte politica con l'istituzione che temporaneamente amministrate.
Voi siete la maggioranza di oggi, ma il Comune di Torricella Sicura è e resta di tutti.
E chiudiamo utilizzando ancora una volta le parole che avete scritto voi: "La critica politica è legittima. Il confronto tra maggioranza e opposizione è parte integrante della democrazia".
Lo avete scritto voi. Adesso rispettatelo. - Uniti per Torricella Gruppo consiliare di minoranza -