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- La Redazione

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TERAMO - A seguito della richiesta pervenuta a Teramo Nostra , ANPI e altre associazione , della riconsegna dei locali in uso gratuito del seminterrato del Milli , da parte della Provincia, essendo stata convocata una riunione congiunta dal Presidente Camillo D'Angelo per il 27 Luglio prossimo, per discutere della questione con fini collaborativi, nella mattina del 14 ultimo scorso , come presidente ANPI di Teramo e come socio di Teramo Nostra , ho fatto richiesta alla Provincia di accesso agli atti ( vedasi foto ), per essere informato nei dettagli cosa stabilisce la delibera di giunta del 2011 in merito all'uso in comodato gratuito dei locali in questione.
Dopo aver protocollato la richiesta tramite mail e verificato personalmente presso l'ufficio competente se la cosa fosse andata a buon fine , insieme al segretario provinciale dell'ANPI Pino Casalena, sempre nella mattinata del 14 us , mi sono recato a parlare con il dirigente del settore patrimonio della Provincia architetto Daniela Carminucci, per avere chiarimenti sui tempi per visionare l'atto pubblico richiesto . La dirigente per prima cosa ci ha tenuto a notificarci che per concederci la visione la legge prescrive trenta giorni di tempo. Alla nostra obiezione del riferimento ultimo di trenta giorni , non sta certo a significare che la cosa ci debba essere concessa per forza all'ultimo giorno utile di scadenza del termine, essendo il problema sul tappeto da qualche mese con una riunione già convocata fra due settimane, la dirigente prendendo a pretesto che aveva impegni imminenti urgenti, ci ha indirizzato presso un funzionario del settore , il quale con una certa reticenza ha messo in dubbio il fatto che come ANPI avessimo diritto ad accedere alla conoscenza della delibera di Giunta , cosa che mi è stata notificata con certezza in serata per iscritto dalla dirigente Carminucci ( vedasi foto ) . Per iscritto abbiamo contestato che la delibera in questione essendo un atto pubblico , ogni cittadino che ne fa richiesta ha diritto di prenderne visione, a meno che non ricorrano casi di tutela di privacy, cosa inesistente a mio avviso nella fattispecie.
Al fine di evitare perdite di tempo in questioni burocratiche, ho chiesto al Presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini di fare egli stesso ex novo una richiesta di accesso agli atti , cosa che puntualmente ha fatto nel pomeriggio di ieri e reiterata a suo nome anche dal sottoscritto ( vedasi foto ) .
Questa mattina per interposta persona sono venuto a conoscenza che neppure la richiesta del Presidente Chiarini poteva essere presa in considerazione, perché non scritta su un apposito modulo fornito dall'ente Provincia .
A questo punto con tutta calma , senza perdere la pazienza , mi vengono spontanee alcune domande :
- perché non mi è stato contestato dal dirigente al momento dell'incontro del 14 us il fatto che il sottoscritto non aveva titoli per accedere alla visione dell'atto pubblico ?
- perché il dirigente non mi ha notificato al momento che la richiesta andava fatta su un apposito modulo fornito dall'ente ?
-Premesso che in giornata il presidente Chiarini reitererà nuova richiesta sul modulo prescritto, per ottenere la concessione alla visione della delibera di Giunta in questione, dovremmo attendere il 15 di agosto prossimo venturo?
Evidenzio che la questione della sede in concessione gratuita, interessa una ventina di associazioni che fanno e promuovono cultura a Teramo e Provincia.
Essere presi in giro da logiche burocratiche che lascia il tempo che trova, fra l'altro perpetrate da dirigenti lautamente retribuiti a spese della collettività è cosa fuori dal tempo. Sono finiti i tempi in cui chi ricopre ruoli apicali negli enti pubblici ha il diritto di sentirsi padrone del settore di competenza o dell'ente stesso.
Gli enti pubblici sono strutture istituiti negli interessi di tutti i cittadini, non a favore di chi è delegato a fare si i pubblici servizi siano funzionali ed efficienti .
PS .Tutte le richieste e relativi sviluppi di cui sopra sono state notificate per conoscenza dal sottoscritto per via privata al PRESIDENTE della Provincia Camillo D'Angelo, che ha manifestato pieno favore alla iniziativa .