Terre della Luna, entro l'anno pronta la struttura nella frazione aquilana di Menzano

Destinata a diventare l'hub dell'ambizioso progetto turistico di rivitalizzazione delle aree interne

- La Redazione

Terre della Luna, entro l'anno pronta la struttura nella frazione aquilana di Menzano

L'AQUILA - Prosegue a pieno ritmo la realizzazione della struttura polivalente di Menzano, frazione montana ad ovest dell'Aquila,  porta di accesso per l’altopiano di Cascina e il valico di Forcella, ai confini tra Abruzzo e Lazio, destinata a diventare l'hub dell'ambizioso progetto turistico di rivitalizzazione delle aree interne "Terre della Luna”, promosso dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con l’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Forcella.

È in fase di svolgimento in questi giorni la posa del tetto della struttura di 600 metri quadrati, che ha preso il posto della ex scuola, inagibile a seguito del sisma del 2009, sviluppata su due livelli e che ospiterà bar, ristorante, una sala per eventi e convegni, uno sportello informativo, il servizio di noleggio di e-bike, cinque camere e la sede dell'Asbuc. Il termine dei lavori, iniziati a marzo, è previsto entro dicembre prossimo.

A breve distanza dalla struttura, in un paesaggio dominato dal Monte Calvo e dai boschi del territorio di Forcella sarà realizzato un parco giochi accessibile ai diversamente abili ed entro la metà del 2026 un villaggio glamping, campeggio di lusso a contatto con la natura.

A seguire costantemente l'andamento dei lavori Livio Vittorini, presidente della prima commissione Bilancio del Comune dell'Aquila, delegato agli incentivi per il cratere sismico 2009, e promotore di Terre della Luna.

"Stiamo rispettando il cronoprogramma e contiamo di inaugurare questa struttura entro fine dell'anno, procedendo a pieno ritmo per mettere a terra un progetto innovativo e ambizioso che guarda al turismo - spiega Vittorini -, tenuto conto che questo territorio è di straordinaria bellezza, ma ancora poco conosciuto, al confine con il Lazio, dunque porta d'accesso all'Abruzzo. Questo centro polivalente risponde anche alle necessità della comunità, in quanto non era stato possibile recuperare l’ex scuola, a causa della natura promiscua della zona oggetto di uso civico".

Il progetto – che gode di un finanziamento di 2.496.500 euro, a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare-Next Appennino, riservato ai crateri sismici 2009 e 2016 – prevede anche la realizzazione di una pista di snow tubing, in erba sintetica e con impianto di risalita, una rete sentieristica attrezzata, servizi moderni e tecnologici per i fruitori, la creazione di un brand per le produzioni agroalimentari e artigianali locali.

Aggiunge Vittorini: "Si parla molto di restanza, della necessità di evitare in ogni modo lo spopolamento dei piccoli centri montani: Terre della Luna risponde in modo concreto a questo obiettivo. A lavorarci saranno persone che devono prendere residenza o che già sono residenti nelle frazioni di Forcella. Nell'ideare il progetto abbiamo dato priorità assoluta all'evitare cattedrali nel deserto, e tutto è stato pensato per far sì che Terre della luna possa vivere di vita propria, di stare sul mercato con la sola qualità dell'offerta e di poter crescere negli anni".

Elemento qualificante del progetto è poi la realizzazione di una rete sentieristica con mappatura, georeferenziazione e promozione di percorsi tematici a piedi o anche in bicicletta, facili e accessibili, accomunati dalla presenza e valorizzazione dell’elemento acqua.

Sono nel dettaglio il “Percorso dell’Acqua silente”, ad anello e della lunghezza di circa 10 chilometri, attraversa le frazioni di Casaline, Santi e Menzano, mentre salla frazione di Santi partirà poi il sentiero lineare di “Valle Interria”, di circa 2 chilometri, che dalla chiesa di San Donato e costeggiando il fiume Rio Forcella arriva ai ruderi del complesso di Sant’ Antonio.

Ad entrare ulteriormente nel dettaglio progettutale della struttura polivalente di Menzano è l'ingegnere Simone Di Girolamo della Digi Engineering dell'Aquila.

"Tutto è stato pensato per favorire una gestione economicamente sostenibile della struttura, che per resa energetica sarà in classe A3 - spiega il tecnico -, con un ottimo isolamento termico, nel rispetto della normativa vigente e sarà dotato di un impianto fotovoltaico con batteria d'accumulo, e questo consentirà di abbattere i consti delle bollette".

Stessi principi adottati per il villaggio glamping: "Il progetto è stato appena depositato e prevede la realizzazione di cinque strutture da 60 metri quadrati, con ottimo isolamento termico ed acustico, finiture di alta qualità al pari degli arredi, ampie vetrate per massimizzare la luminosità degli ambienti, il tutto al fine di garantire un soggiorno immersi nella natura, ma con tutti i confort", conclude Di Girolamo.