Teramo, formazione e futuro: al “Pascal-Comi-Forti” i riflettori sull’Industria 5.0

I saluti della dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi- Forti” Maria Letizia Fatigati, sono pervenuti in collegamento da remoto dalla Finlandia

- La Redazione

Teramo, formazione e futuro: al “Pascal-Comi-Forti” i riflettori sull’Industria 5.0

TERAMO - Una mattinata intensa, partecipata e ricca di spunti concreti quella andata in scena la scorsa settimana all’Istituto di Istruzione Superiore “Pascal-Comi-Forti” di Teramo, dove si è tenuta la seconda edizione del seminario di studi “Industria 5.0 – L’intelligenza artificiale tra innovazione del lavoro e trasformazione delle imprese”, dedicato all’Industria 5.0 e alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.

L’evento ha subito mostrato il suo respiro istituzionale e internazionale. I saluti della dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi- Forti” Maria Letizia Fatigati, sono pervenuti in collegamento da remoto dalla Finlandia, dove è stata impegnata in un progetto Erasmus: un dettaglio non secondario, che ha rafforzato il senso di apertura europea e di innovazione che ha caratterizzato l’intera iniziativa.

Un appuntamento che si consolida nel tempo e che porta la firma del docente dell’Istituto Roberto Salvatori, moderatore e curatore dell’iniziativa, già protagonista della prima edizione, confermando una visione chiara: creare un ponte concreto tra scuola e mondo produttivo.

Dopo i saluti istituzionali, il programma è entrato nel vivo con i seguenti interventi che hanno saputo coniugare rigore tecnico e chiarezza divulgativa: Luca Iadecola - DPO del Polo, Giammario Cauti - CEO del gruppo Metron, Federico Scardecchia – direttore provinciale della CNA Teramo e Bernardo Sofia - vicepresidente nazionale della CNA,  hanno affrontato temi che spaziano dal quadro normativo europeo sull’intelligenza artificiale fino alle applicazioni concrete nei processi produttivi, offrendo contributi puntuali e di grande attualità.

Particolarmente apprezzato il focus dedicato alle imprese del territorio: Vuscichè di Diana Eugeni, Pluviam di Bernardo Sofia, Manufactory srl di Luca Massetti e MAS Pannelli di Cleto Pallini. Quattro esperienze significative della realtà teramana che hanno raccontato, con linguaggi e approcci diversi, come innovazione e tradizione possano convivere e generare valore, dalla moda sostenibile al design, dalla manifattura su misura alla ceramica artistica.

La seconda parte della mattinata ha visto gli interventi di Raffaele Falone – titolare della Falone Costruzioni, che ha approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale nei cantieri e nelle costruzioni, e di Augusto Valchera - presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Teramo, insieme ad Ada Pechini - segretario dell’Ordine e ai consiglieri Serena Crocetti e Lorenzo De Luca. Al centro del dibattito le trasformazioni della professione e l’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

Spazio anche a esempi concreti e applicazioni operative con Federico Fanti - titolare di See the Unseen (spin-off dell’Università degli Studi di Teramo) e Kondor CS srl, rappresentata da Massimiliano Di Biagio e dall’analista programmatore Cezar Grasu, che hanno portato casi reali di utilizzo dell’AI in ambito industriale e tecnologico.

Tutti i relatori presenti hanno effettuato interventi di alto livello, contribuendo a delineare un quadro completo e accessibile di un tema complesso ma ormai centrale nei processi di trasformazione economica e sociale. Il seminario si è distinto per la capacità di mettere in dialogo competenze diverse e punti di vista complementari, mantenendo sempre uno sguardo concreto sul mondo del lavoro.

In platea, gli studenti del triennio dell’Istituto “Pascal-Comi-Forti” hanno seguito tutti gli interventi con grande attenzione. Per loro, non solo un momento formativo, ma un’occasione per confrontarsi direttamente con scenari professionali e tecnologici che appartengono già al presente.

Un’iniziativa che conferma il ruolo della scuola come ponte tra formazione e territorio, capace di leggere i cambiamenti in atto e preparare con consapevolezza le nuove generazioni alle sfide del futuro.

<<Ringrazio i relatori e il prof. Roberto Salvatori per aver organizzato il prezioso confronto scuola-tessuto occupazionale, finalizzato a valorizzare lo studio tecnico nell’ottica delle sue straordinarie opportunità di impiego e lavoro stabile per i nostri studenti>> - questa la dichiarazione della dirigente scolastica Fatigati.

Angelo Di Carlo