“Teramo e le sue Valli”: la candidatura a Capitale Italiana del libro presentata a Torino, al Salone del Libro
Teramo città capoluogo, in aggregazione con 19 comuni della provincia, a Capitale Italiana del Libro, ha avuto come vetrina d’eccezione lo stand della Regione Abruzzo al Salone del Libro di Torino
- La Redazione
TORINO - Il libro e la lettura come strumento di cambiamento culturale e di trasformazioni sociali ed economiche, in grado di attivare processi collettivi e coinvolgere tutta la società civile in un progetto di sviluppo del territorio che ruota intorno alla Cultura.
È l’anima della candidatura di Teramo città capoluogo, in aggregazione con 19 comuni della provincia, a Capitale Italiana del Libro, che questa mattina ha avuto come vetrina d’eccezione lo stand della Regione Abruzzo al Salone del Libro di Torino.
Un’occasione particolarmente importante per far conoscere al grande pubblico il lavoro svolto in questi anni dal territorio teramano per la promozione della lettura e di cui questa candidatura è stata la naturale evoluzione.
“ ‘Teramo e le sue Valli’ rappresenta la candidatura di un territorio e di una comunità di area vasta che hanno deciso da tempo di puntare sulla cultura e sul libro come occasione diffusa di crescita – ha sottolineato il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto – con l’obiettivo di costruire un patrimonio condiviso e destinato a diventare strutturale, migliorando stabilmente la vita e le relazioni tra le persone. In questa candidatura c’è poi un ulteriore valore aggiunto: il rapporto tra il libro e la rinascita di un territorio che in questi anni ha dovuto affrontare prove durissime tra cui due sismi. In questa direzione il libro diventa un simbolo attivo di resilienza, rappresentando attraverso interventi strutturali un argine allo spopolamento, un’occasione di aggregazione, uno strumento per restituire centralità alle comunità”.
Il concept alla base del progetto “Teramo e le sue Valli”, illustrato dal dipendente dell’ufficio di staff Cesare Di Flaviano e che si è concretizzato anche in un importante lavoro di co-progettazione che ha coinvolto oltre 80 soggetti tra operatori culturali, soggetti istituzionali, operatori economici, associazioni di categoria e realtà del territorio, è quello della lettura come infrastruttura civile, destinata a incidere nel tempo sui meccanismi che hanno finora limitato lo sviluppo del territorio e contribuire concretamente a superarne l’isolamento.
Tra gli interventi anche quelli di Dimitri Bosi, che ha sottolineato l’importante lavoro sinergico tra Comune e Biblioteca Delfico - che rappresenta uno degli elementi centrali del progetto - e della responsabile del Polo Museale Maria Paola Lupo, che ha illustrato il processo con il quale è stata definita la candidatura di territorio, che ha visto un importante coinvolgimento delle strutture amministrative dei diversi comuni.
All’impegno amministrativo e progettuale, che ha portato alla definizione di un programma lungo 52 settimane con un importante calendario di eventi diffuso su tutto il territorio provinciale, si è affiancato, da parte del Comune di Teramo, in qualità di capofila, un rilevante sforzo economico attraverso un co-finanziamento di 250mila euro di risorse proprie.
Risorse importanti per un programma che coinvolgerà biblioteche, scuole, musei, teatri, spazi pubblici, ospedali, carceri, borghi montani e luoghi non convenzionali, trasformando il libro in uno strumento quotidiano di incontro e partecipazione e che prevede anche due interventi strutturali strategici nel dare continuità e stabilità al progetto anche dopo il 2027: la realizzazione della biblioteca “Binario di scambio” nell’area della stazione ferroviaria di Teramo e la valorizzazione del Castello Della Monica come luogo dedicato alla letteratura fantasy, all’editoria illustrata e ai laboratori della filiera del libro, in dialogo con le arti visive e performative
Nel corso della presentazione, ha portato il proprio saluto l’Assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, che ha annunciato il sostegno della Regione alla candidatura di Teramo e del suo territorio.
“Teramo ha scelto di fare del libro un valore di crescita, identità e sviluppo di un territorio – ha sottolineato Santangelo – e ha avuto la capacità di mettere insieme 20 comuni di un territorio che ha attivato un processo di confronto e posto al centro della propria azione la Cultura. Già rispondere a una candidatura vuol dire avere investito tempo e risorse nell’analisi, nella progettazione, in un’attività concreta e solida, elaborando in progetto potrà comunque essere utilizzato come strumento per il futuro. Nelle scorse ore ho firmato la delibera che porteremo in Giunta nei prossimi giorni a sostegno della candidatura di Teramo e del suo territorio e saremo al vostro fianco, come siamo stati a fianco dell’Aquila, nella convinzione che se vince Teramo, con il suo territorio, non vince una provincia ma l’intero territorio della Regione Abruzzo. Un territorio che finalmente ha rimesso la cultura al centro” .
A chiudere l’incontro, il video saluto del Presidente del comitato scientifico della candidatura e Presidente della giuria del Premio Strega Giovanni Solimine.
I COMUNI PROMOTORI: Teramo (capofila), Civitella del Tronto, Campli, Nereto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pineto, Sant’Egidio alla Vibrata, Silvi Marina, Sant’Omero, Giulianova, Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi, Ancarano, Atri, Crognaleto, Corropoli.