Svolta Campli: "Si chiedono sacrifici ai lavoratori ma l’indennità del sindaco è intoccabile"
Il gruppo di opposizione denuncia il caos del personale con dipendenti penalizzati e uffici in difficoltà
- La Redazione
CAMPLI - Non bastavano quasi 7 milioni di euro di disavanzo e un milione di debiti verso l’Unione dei Comuni. A Campli esplode anche il caso della gestione del personale, un settore che il sindaco ha voluto mantenere sotto la propria diretta responsabilità. A denunciarlo sono i consiglieri comunali di Svolta Campli, che descrivono una situazione sempre più preoccupante: da aprile l’ente è privo di un vero responsabile economico-finanziario e, a quanto risulta, nessuno sembra voler assumere l’incarico. Un dipendente dell’ufficio tecnico si è dimesso per trasferirsi altrove.
Ma il caso più clamoroso riguarda tre dipendenti a tempo determinato. Ad aprile l’amministrazione aveva aumentato il loro orario da 18 a 24 ore settimanali. Ad ottobre, appena sei mesi dopo, il dietrofront: si torna da 24 a 18 ore, cancellando con un colpo di spugna quanto deciso in primavera.
"Una vera presa in giro per i lavoratori e la dimostrazione di una gestione del personale che appare completamente improvvisata. Prima si aumentano le ore, poi si torna indietro. Ma al Comune di Campli esiste una programmazione oppure si amministra alla giornata?". E non è finita. Secondo quanto denunciato dalla minoranza, i dipendenti non hanno ancora percepito la produttività del 2025 e gli operai attendono le indennità di rischio. Siamo quasi alla fine del 2026 e queste spettanze risultano ancora non corrisposte.
E mentre si tagliano le ore ai lavoratori e si accumulano ritardi nei pagamenti, c’è una cosa che non subisce alcuna riduzione: l’indennità del sindaco! Circa 4.000 euro lordi al mese, senza un euro di taglio. Eppure l’opposizione, proprio alla luce della pesantissima situazione finanziaria del Comune, aveva proposto una riduzione del compenso del primo cittadino. Richiesta puntualmente respinta in Consiglio comunale. "Per i dipendenti si trovano i tagli, per le indennità si trovano le attese, ma quando si parla del compenso del sindaco i sacrifici finiscono!".
Per Svolta Campli, la questione è soprattutto politica: chi detiene personalmente la delega al personale deve assumersi la responsabilità di spiegare cosa sta accadendo negli uffici comunali. Non bastano gli annunci: amministrare significa anche garantire organizzazione, continuità e rispetto per chi lavora. La domanda al sindaco è semplice: se il personale è gestito in questo modo, gli uffici perdono dipendenti e il bilancio presenta queste criticità, quali responsabilità politiche intende assumersi?
A Campli si chiedono sacrifici ai lavoratori, mentre l’indennità del sindaco resta intoccabile. Questa è la contraddizione sulla quale pretendiamo risposte. - Svolta Campli -