Svolta Campli: dove sono finiti i 3 milioni per le opere pubbliche?
Lavori incompleti o abbandonati. Le preoccupazioni dell'opposizione dopo le risposte nulle a un accesso agli atti e a un esposto in Prefettura
- La Redazione
CAMPLI - Circa 3 milioni di euro di fondi a destinazione vincolata, destinati alla realizzazione di opere pubbliche, non sarebbero oggi disponibili nelle casse del Comune di Campli. Dove sono finiti? Sono stati utilizzati per sostenere la spesa corrente? E, soprattutto, come e quando verranno ricostituiti?
È questa una delle questioni più gravi che emergono dalla situazione finanziaria del Comune e sulla quale, ancora oggi, non abbiamo ricevuto risposte. Abbiamo presentato uno specifico accesso agli atti per conoscere nel dettaglio consistenza, utilizzo e disponibilità delle somme vincolate. Nonostante sia trascorso il tempo previsto, la prima richiesta è stata protocollata il 27 maggio, e nonostante la vicenda sia stata anche portata all’attenzione della Prefettura con un esposto, nessuna risposta ci è stata fornita. Per questo oggi poniamo pubblicamente al Sindaco una domanda semplice: dove sono i soldi destinati alle opere pubbliche?
Se fosse confermato che risorse vincolate per investimenti sono state temporaneamente utilizzate per sostenere altre esigenze di cassa, il problema non sarebbe soltanto contabile. Significherebbe aver compromesso la capacità del Comune di finanziare e portare avanti alcune delle opere più importanti del territorio, comprese quelle legate alla ricostruzione post-sisma. E basta guardare lo stato degli interventi per capire perché la nostra preoccupazione sia così forte.
Il nuovo Polo scolastico di Piane Nocella, finanziato ormai da anni, vede oggi in corso le fondazioni della palestra. Ma a distanza di quasi nove anni dal 2017 resta una domanda fondamentale: sono effettivamente disponibili tutte le risorse necessarie per completare l'intera opera?
Poi c'è il consolidamento della frana di Castelnuovo, probabilmente l'intervento più delicato e strategico. Da circa dieci anni intere famiglie attendono di poter tornare nelle proprie abitazioni. Eppure, dal 2017, l'opera risulta ancora sostanzialmente ferma alla verifica del progetto. Dopo quasi un decennio, Castelnuovo aspetta ancora.
Su Palazzo Farnese, altro intervento fondamentale per Campli, i cittadini non conoscono con chiarezza né lo stato reale dei lavori né, soprattutto, quale sia oggi l'effettiva disponibilità finanziaria dell'opera.
L'adeguamento sismico del Polo scolastico di Marrocchi resta incompleto, nonostante riguardi un edificio frequentato quotidianamente dai nostri ragazzi e situato nel cuore di un territorio colpito duramente dal sisma.
E anche l'asilo nido di Marrocchi non aprirà neppure a settembre. L'opera non è ancora conclusa e resta da chiarire se siano disponibili tutte le somme necessarie per terminarla e completarla con gli arredi indispensabili alla sua apertura.
Infine c'è l'area dell'ex palestra Nino Di Annunzio. È stato realizzato un prefabbricato dall'aspetto industriale insieme agli spogliatoi, mentre il resto dell'area appare ancora incompleto e in parte abbandonato. L'erba cresce, l'intervento resta sospeso e ai cittadini non è stato chiarito quale sia oggi il progetto complessivo, mentre continua a non emergere una copertura finanziaria capace di consentire il completamento dell'originaria ipotesi della piscina.
A questo punto la domanda diventa inevitabile. Come pensa questa Amministrazione di completare queste opere, o anche soltanto di avviarne alcune, con una cassa comunale sostanzialmente azzerata, oltre 1,3 milioni di euro di esposizione verso la tesoreria, un debito IVA la cui consistenza non è ancora possibile quantificare con precisione e pagamenti alle imprese in forte sofferenza? Questa non è propaganda e non è polemica politica. È la fotografia della condizione economico-finanziaria con cui il Comune di Campli arriva alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.
Dopo aver sostenuto di non essersi accorto in tempo del progressivo deterioramento dei conti comunali, il Sindaco Agostinelli ha oggi il dovere politico e istituzionale di spiegare ai cittadini anche cosa sia accaduto alle risorse destinate agli investimenti. Perché qui non stiamo parlando di numeri astratti dentro un bilancio. Stiamo parlando delle case del centro storico di Castelnuovo. Delle scuole dei nostri figli. Dell'asilo di Marrocchi. Di Palazzo Farnese. Di opere annunciate, finanziate e attese da anni. E soprattutto stiamo parlando del futuro di Campli.
Dopo 12 anni di governo, il bilancio politico è ormai davanti agli occhi di tutti: un Comune costretto al predissesto, una cassa in gravissima difficoltà, opere pubbliche ferme, incomplete o avvolte dall'incertezza e milioni di euro di risorse vincolate sulla cui effettiva disponibilità chiediamo da settimane risposte che non arrivano.
Dodici anni sono un tempo sufficiente per assumersi i meriti quando le cose vanno bene. Devono esserlo anche per assumersi le responsabilità quando i risultati sono questi. Per questo continuiamo a chiedere le immediate dimissioni del Sindaco Agostinelli.
Perché chi ha guidato il Comune di Campli fino a questa situazione dopo dodici anni di amministrazione non può oggi presentarsi ai cittadini come colui che deve salvarlo dalle conseguenze di quella stessa gestione. - Gruppo consiliare "Svolta, Campli!" -