Suppletive Chieti, inaugurata la sede elettorale di Luciano D'Amico
L’appuntamento è stato in Piazza Valignani, dove è situata la sede teatina del centrosinistra alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati del 15 e 16 novembre.
- La Redazione
CHIETI - L’inaugurazione della sede elettorale di Luciano D’Amico ha riunito a Chieti i rappresentanti delle forze politiche riformiste e progressiste, cittadine, cittadini ed esponenti della società civile. L’appuntamento è stato in Piazza Valignani, dove è situata la sede teatina del centrosinistra alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati del 15 e 16 novembre. I saluti a una sala stracolma, in cui non tutti sono riusciti ad entrare, sono stati affidati al Sindaco Giovanni Legnini, a cui è seguito l'Intervento di D'Amico.
“Vorrei che questa non fosse percepita solo come una sede elettorale – ha detto D’Amico - ma uno spazio di confronto, di ascolto e di partecipazione per tutti coloro che non si rassegnano al declino in cui la destra ha relegato il nostro Territorio. Queste mura sono aperte ai cittadini, alle associazioni, ai giovani, ai lavoratori, ai pensionati, agli imprenditori e a chiunque pensi che la provincia di Chieti debba risollevarsi da anni di politiche nazionali e regionali che l’hanno penalizzata.
Da quando la Meloni è al governo fare la spesa costa di più. Le bollette pesano di più. Fare il pieno costa di più. Ma stipendi e pensioni sono pressoché gli stessi. E mentre le difficoltà aumentano, il centrodestra continua a raccontare che va tutto bene. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti.
In Abruzzo la destra ha aumentato al massimo le addizionali Irpef per coprire il disastro della sanità regionale: con la Giunta Marsilio i cittadini hanno tasse al massimo e servizi al minimo. Dalla Regione e dal Governo nazionale mancano risposte per i giovani, per le imprese, per le aree interne e per un'agricoltura che affronta da sola la crisi climatica e l'aumento dei costi di produzione.
Dopo anni di governo nazionale e regionale, il bilancio è impietoso: promesse non mantenute e occasioni perdute.
Ecco perché queste elezioni non riguardano soltanto un seggio da assegnare. Ma da Chieti e dalla sua Provincia può partire un cambiamento che riporti al centro non solo il nostro Territorio, ma le reali esigenze di un Paese che è stanco di sentire le solite menzogne mentre sulla nostra pelle, paghiamo il prezzo di politiche assenti o sbagliate e di una propaganda che ha fagocitato la programmazione e la capacità di governare.
Tutti noi, nella città di Chieti, nella Provincia di Chieti e in Abruzzo abbiamo dimostrato più volte che quando vogliamo sappiamo essere capaci di scrivere il nostro futuro.
Dobbiamo fare questo, e non ascoltare chi vuole farci credere che non ci siano alternative: ci hanno detto che aumentare le tasse e ridurre i servizi fosse inevitabile, che la colpa è sempre di qualcun altro, che a problemi complessi si poteva rispondere con qualche slogan. La storia ha dimostrato che non è così. Hanno fallito e la destra in ogni grado istituzionale ha responsabilità politiche pesantissime. Facciamo partire dalla Provincia di Chieti una nuova stagione. Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia i problemi e risolverli, non di negarli sperando che i cittadini non se ne accorgano. Possiamo farlo, insieme. Il cambiamento non arriva da solo, va costruito con ogni scelta che facciamo. Per questo, un voto alla volta, dobbiamo riprendere in mano il nostro futuro” conclude.