Supergol, Teramo: sul campo non vincerà ma la società lo aveva già fatto
Chi ha vinto senza programmazione ne ha pagato, ne paga e ne pagherà le conseguenze
- Walter Cori
TERAMO - Dopo l'infausta domenica si iniziano a tirare le somme.
Non può farlo la società biancorossa fino a quando la matematica non sancirà la disputa di un terzo campionato di Serie D, ma possono farlo e lo fanno gli ambienti calcistici.
Inutile negare che la delusione regni sovrana: si corre il rischio che, in un amen, si azzeri tutto quanto di buono già fatto, sia nelle 31 partite disputate con 2 sole sconfitte, sia nelle gioie che ci sono state regalate e che sono diverse.
Il Teramo Calcio, nel ribadire in silenzio la consistenza della propria forza, dovrà ricominciare dal ben fatto, non casualmente. Il connubio con la città è l'apice di un progetto serio, che non ha mostrato limiti nè manchevolezze. La società, da un lato, sa apprezzare, ma la tifoseria anche: inutile ricordare che la nostra città rare volte, nella propria storia, ha vissuto queste certezze.
I risultati sportivi sono importantissimi, sia chiaro, ma lo sono meno se non suffragati dalla consistenza necessaria: puoi anche vincere un campionato e poi non essere all'altezza del professionismo, così come puoi provare a raggiungerlo l'anno venturo, dopo averlo prima perso.
E' quel che accadrà da queste parti, ne siamo certi.
Nella trasmissione di stasera, in Supergol, ne parleremo con Andrea Malatesta, Tonino Valbruni e Dino Venturoni.
Appuntamento alle ore 20:30 su Super J (la trasmissione sarà in rete in questo giornale dalle ore 23:00 circa).