Summit nazionale diritto allo Studio a L'Aquila

Una giornata che ha visto la presenza di oltre 150 delegati provenienti da tutta Italia, per l’Andisu hanno partecipato il neo eletto presidente Simone Foglio e il segretario generale, Gabriele Verza

- La Redazione

Summit nazionale diritto allo Studio a L'Aquila

L'AQUILA - "La città ferita è diventata un grande laboratorio a cielo aperto, un luogo in cui è possibile immaginare un futuro all'altezza dei nostri giovani e oggi siamo qui per fare rete, per costruire tutti insieme un progetto che consenta ai nostri studenti di restare, di scongiurare la fuga dei cervelli. Mettiamo a frutto le nostre esperienze e facciamo in modo di dare speranze, prospettive di sviluppo, una nuova vita per questo territorio".

Parte dall'Aquila, dove si sono riunite le Aziende per il diritto agli studi universitari di tutta Italia, un piano concreto per attrarre e trattenere giovani e professionalità qualificate, e in una sala gremita, nella splendida cornice di Palazzo Benedetti, Marica Schiavone, presidente dell'Adsu L'Aquila, ha tracciato così la rotta verso la quale sono chiamate ad orientarsi le Adsu del Paese, nell'ambito dell'incontro dell’Associazione nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu) che si è tenuto oggi nel capoluogo regionale.

Una giornata che ha visto la presenza di oltre 150 delegati provenienti da tutta Italia, per l’Andisu hanno partecipato il neo eletto presidente Simone Foglio e il segretario generale, Gabriele Verza, assieme ai rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, come Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo per la realizzazione degli alloggi e delle residenze universitarie previsti dal PNRR, e Alessio Pontillo, dirigente Mur Ufficio 2 Studenti e Diritto allo Studio, che ha portato i saluti del ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, della Regione Abruzzo e delle amministrazioni locali, degli atenei abruzzesi e delle associazioni di categoria.

L’incontro annuale, dal titolo “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, si è svolto in una giornata di lavori in cui sono stati affrontati i temi del ruolo dell’università, della formazione, della ricerca e della cultura nella costruzione di nuove competenze.

Grande partecipazione di studenti e ragazzi intervenuti nel corso della giornata, che hanno dialogato con i vertici Adsu e i rappresentanti istituzionali, con un particolare focus sulle borse di studio, uno dei temi centrali.

Tracciando un bilancio della due giorni abruzzese, il neo eletto presidente di Andisu, ha commentato: "Sono state giornate molto belle e ringraziamo l’Abruzzo per l’accoglienza. I ragazzi sono al centro delle nostre azioni, offrire servizi all'altezza delle loro esigenze è la nostra missione, soprattutto in questo contesto di continua evoluzione. Io sono stato appena eletto presidente, ne sono orgoglioso e allo stesso tempo avverto tutta la responsabilità di un ruolo così importante. Oggi siamo all'Aquila, che rappresenta un esempio concreto di come si possa rinascere anche dopo una ferita terribile, perché nella vita si può cadere ma bisogna sempre rialzarsi, è questo messaggio che vogliamo lanciare ai giovani, a chi rappresenterà la futura classe dirigente del Paese".

Sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, l'assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, l'assessore comunale Ersilia Lancia, il rettore dell'Università dell'Aquila Fabio Graziosi, il direttore generale Università degli Studi dell'Aquila Pietro Di Benedetto, direttore generale di ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio; il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli; la presidente Consiglio Superiore del Cinema e dell'Audiovisivo Francesca Assumma, la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia Antonella Ballone, il presidente Ance L’Aquila; Ezio Rainaldi, presidente Confindustria L’Aquila - Abruzzo Interno Pierluigi Frezza.

Ha sottolineato il vicepresidente della Giunta regionale Imprudente: "Stiamo attraversando un momento storico complesso, stiamo riprogrammando la società del futuro, nell'era dell'intelligenza artificiale. Tra le poche certezze che abbiamo c'è la necessità di puntare sulla formazione dei giovani. Sono convinto che le nuove tecnologie non saranno mai in grado di sostituire il genio umano, che è inimitabile, ma dobbiamo essere in grado di costruire nuove opportunità in un Paese che invecchia e la politica ha un ruolo centrale in questo processo. Abbiamo un valore aggiunto, che è il Made in Italy, il nostro territorio ci consente di fare rete, di mettere al centro uomini e donne, e il modello Abruzzo, così come lo abbiamo pensato, sono sicuro che ci consentirà di valorizzare le sue competenze".

Nel corso della giornata il manager aquilano Alberto Leonardis, a capo del Gruppo Sae, il secondo più importante a livello italiano, che annovera come ultima acquisizione il quotidiano nazionale La Stampa, dalla famiglia Elkan, ha ricevuto dall'Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell'Aquila un premio alla carriera riservato a personaggi che in campo nazionale ed internazionale abbiano onorato e dato particolare immagine all'Aquila e al suo territorio.

Ha osservato il direttore dell'Adsu L'Aquila Michele Suriani: "Di qui a pochi anni alcuni dei lavori che oggi conosciamo potrebbero non esserci più, questo crea un limbo perché tanti studenti si affacciano al mondo del lavoro e non sanno come orientarsi. La tecnologia sta andando davvero veloce, l’università cerca di stare al passo e noi Adsu proviamo a capire quali sono i servizi da offrire agli studenti. Quello di oggi è stato un importante momento di confronto che lascerà traccia e ci consentirà di scrivere, tutti insieme, nuove pagine per un futuro a misura dei nostri giovani, affinché non siano obbligati a lasciare le loro città".