Sulle tracce di Braccio da Montone, in bici sui luoghi della battaglia che concluse l'assedio della città

Una cicloescursione di 40 km col racconto delle vicende di quell'importantissimo evento della storia aquilana

- La Redazione

Sulle tracce di Braccio da Montone, in bici sui luoghi della battaglia che concluse l'assedio della città

L'AQUILA - Il 21 giugno 2026 si svolgerà la cicloescursione "Sulle tracce di Braccio da Montone" per visitare i luoghi in cui si svolse la battaglia che mise fine all'assedio dell'Aquila da parte del condottiero perugino. Si partirà alle ore 8:30 da Piazza Duomo (capo piazza) dell’Aquila. L'evento si svolgerà in occasione delle Giornate Nazionali del Cicloturismo FIAB del 19-21 giugno 2026 in collaborazione con Active Italia.

Contesto storico - Nei primi decenni del Quattrocento, un uomo solo aveva quasi in pugno il destino della penisola italiana. Si chiamava Andrea Fortebraccio, detto Braccio da Montone, perugino di nascita, condottiero per vocazione e, nelle sue ambizioni più segrete, signore per destino. Stratega visionario, aveva accarezzato il sogno di unificare l'Italia centrale in un unico dominio. Un progetto impossibile che non aveva fatto i conti con i veri padroni del tempo: i papi e i re. Dopo aver assoggettato Umbria e Marche e adottato uno stile di vita quasi principesco, Braccio era entrato nel merito della successione al trono di Napoli, sostenendo l'adozione di Alfonso d'Aragona da parte di Giovanna II. L'apice del suo potere coincise con la nomina a conestabile del regno e signore de L'Aquila e di Teramo. Ma il quadro si capovolse rapidamente: Giovanna revocò l'adozione di Alfonso a favore di Luigi III d'Angiò, e Braccio si trovò a combattere contro una coalizione che comprendeva il papa, gli Sforza e i Visconti di Milano.

L'obiettivo divenne L'Aquila, la "chiave del regno": ma l'esercito braccesco non riuscì a espugnarla prima che gli sforzeschi sopraggiungessero nella primavera del 1424. Il giovane Francesco Sforza aveva ereditato il comando dopo la tragica morte per annegamento del padre Muzio nelle acque dell'Aterno (nei pressi dell'attuale Pescara) e affrontò Braccio il 2 giugno 1424 nella piana di Bazzano. La battaglia fu feroce. Decisivo fu l'intervento degli stessi aquilani, guidati da Antonuccio Camponeschi, che colpirono le retrovie braccesche dal lato delle mura cittadine. Braccio cadde ferito a morte.

Scomunicato dal papa, non venne sepolto in terra consacrata. La sua signoria sovraregionale, che aveva tentato inutilmente di rendere ereditaria trasferendo l'autorità al figlio Oddo, si dissolse con lui. Restò però il suo nome a definire una scuola di guerra: rapida, imprevedibile, geniale che per decenni si sarebbe confrontata con la disciplinata tattica sforzesca. Due visioni del potere e della guerra, nate e tramontate sotto le mura dell'Aquila.

L'evento - Il 2 giugno 1424 fu il giorno in cui avvenne la battaglia in cui Braccio da Montone venne ferito a morte e sconfitto nell'ultimo atto della guerra che dichiarò alla città dell'Aquila. Lo scontro che avvenne nella piana di Bazzano, nei pressi di Civita di Bagno, ci sarà raccontato dal giornalista e storico Giustino Parisse autore del libro "L'assedio" in cui descrive le vicende di quell'importantissimo evento della storia aquilana. Ci incontreremo con Parisse a Casa Onna e poi pedaleremo nei luoghi dell'assedio e delle battaglie. Il via in Piazza Duomo sarà dato da alcuni membri in costume dell'epoca della Compagnia Rosso d'Aquila.

Programma

  •  ore 8:15 ritrovo in Piazza Duomo, capo piazza
  •  ore 8:30 partenza
  •  ore 9:00 arrivo a Casa Onna per incontro con Giustino Parisse
  •  ore 9:30 partenza per giro nei luohi di battaglia: piana di Bazzano, Fossa, Stiffe e Paganica
  •  ore 13:00 rientro a L'Aquila

Caratteristiche tecniche del percorso

  • Distanza totale: 40 Km (A/R) tempo stimato 3 ore + soste
  • Difficoltà: facile

Il percorso si articola in prevalenza lungo strade asfaltate a bassa intensità di traffico. Da Monticchio è presente un breve tratto di sterrato sconnesso. Tutti dovranno attenersi alle indicazioni del capogita, senza mai superarlo durante la pedalata e senza mai allontanarsi dal percorso che, a discrezione dello stesso, potrebbe subire variazioni rispetto alla traccia iniziale. In ogni caso tutti saranno tenuti a rispettare il Codice della Strada, a viaggiare in fila indiana nei tratti trafficati, ad accendere le luci nei tratti extraurbani.

Equipaggiamento

  • Bici di qualunque tipo in buona efficienza, muscolare o a pedalata assistita; copertoni in buono stato;
  • Luci anteriori e posteriori; camera d’aria di scorta; pompa; casco consigliato; giacca antivento/antipioggia; abbigliamento adeguato; acqua e merenda energetica.

Polizza assicurativa infortuni

  • Soci FIAB € 2,00
  • Non soci € 5,00

La quota è obbligatoria a meno che non si firmi una liberatoria per sollevare gli organizzatori da ogni responsabilità per eventuali danno a sé o a terzi. Si accettano eventuali donazioni per la copertura dei costi organizzativi e per le attività associative. Partecipazione riservata alle persone maggiorenni.

Iscrizione obbligatoria da effettuare entro il 19/06/2026. Modulo all'email: info@fiablaquila.it. Telefono e whatsapp: 350 173 2719.

Per eventuali informazioni e chiarimenti utilizzare gli stessi riferimenti dell’iscrizione. pagina dell'evento al link https://www.fiablaquila.it/braccio-da-montone/