Strada Istonia, risoluzione di Paolucci per il passaggio della competenza all'Anas
"Necessaria la statalizzazione, si tratta di un'arteria fragile e strategica. Occorre l’impegno della Regione" dichiara il capogruppo PD
- La Redazione
L'AQUILA - “La ex strada statale 86 'Istonia', che collega Abruzzo e Molise attraverso le province di Chieti e Isernia, non può continuare a essere gestita come una strada di interesse meramente provinciale, deve passare all’ANAS per avere tutele e le attenzioni che la sua realtà richiede. Si tratta di un’infrastruttura che ha un ruolo interregionale, il suo carico funzionale è quello di un'arteria strategica e le condizioni in cui versa, con tratti interrotti, fenomeni di dissesto idrogeologico in atto e manutenzione insufficiente, stanno aggravando l'isolamento di territori già fragili”, così il capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci, che annuncia una risoluzione sull’argomento per spingere l’esecutivo regionale all’azione.
“Ho scelto lo strumento della risoluzione perché è il modo più diretto per impegnare formalmente la Giunta regionale ad agire e per farlo in modo verificabile: un atto che spinge il Presidente della Regione a muoversi e a riferire su un argomento del tutto inaffrontato fino a oggi – spiega Paolucci - . La norma per farlo c'è già, è il decreto legislativo 461 del 1999 che prevede espressamente che le strade possano essere riclassificate e trasferite tra Stato e Regioni, anche su iniziativa regionale. Il Presidente Marsilio deve portare il tema in sede di Conferenza Stato Regioni per superare le viziate resistenze del Mef. La questione era già stata portata in sede parlamentare davanti al Ministro delle infrastrutture, ma ora, anche alla luce di ciò che è accaduto alle nostre principali infrastrutture, deve diventare un'iniziativa istituzionale dell'Abruzzo, formale e strutturata. Il Governo regionale deve aprire un tavolo di concertazione con il Ministero delle infrastrutture, la struttura territoriale ANAS Abruzzo e Molise e il Consiglio superiore dei lavori pubblici, per verificare concretamente le condizioni tecnico-amministrative per il trasferimento della gestione all'ANAS. Un tavolo su cui devono arrivare gli argomenti giusti: il carattere interregionale della direttrice, la sua funzione per le aree interne e per il sistema produttivo, la necessità di standard manutentivi e di sicurezza adeguati. Indispensabile coinvolgere gli enti territoriali interessati nella raccolta degli elementi tecnici e documentali necessari a sostenere la riclassificazione e riferire al Consiglio regionale sugli esiti delle interlocuzioni, senza lasciare questa vicenda nel silenzio dei corridoi. Non è accettabile che una direttrice interregionale, già segnata da interruzioni e dissesto a causa del maltempo di questi giorni, resti affidata a livelli di governo strutturalmente inadeguati a gestirla. Quei territori meritano una risposta concreta e questa risoluzione è il primo passo per ottenerla”.