Stenosi uretrali, nuovo trattamento mininvasivo al Mazzini
L'ospedale di Teramo centro di riferimento provinciale per il trattamento
2026-03-03T13:09:00+01:00 - La Redazione
TERAMO - Nuovo passo avanti nel trattamento delle stenosi uretrali: l’équipe della Uoc di Urologia dell’ospedale di Teramo, guidata da Federico Narcisi, ha eseguito con successo due procedure endoscopiche su pazienti residenti nella provincia di Teramo. Gli interventi sono stati effettuati mediante l’utilizzo di Optilume, un innovativo dispositivo che associa la dilatazione meccanica dell’uretra al rilascio locale di un farmaco antiproliferativo. La procedura viene praticata, nell’ambito della rete ospedaliera provinciale, esclusivamente al Mazzini che si configura, così, come centro di riferimento per questo trattamento.
La stenosi uretrale è una patologia caratterizzata dal restringimento del canale urinario, condizione che può determinare sintomi anche fortemente invalidanti, come difficoltà alla minzione, riduzione del flusso urinario e infezioni ricorrenti. Le tecniche tradizionali, seppur efficaci, possono essere associate a un rischio non trascurabile di recidiva.
Si tratta di una tecnologia di nuova generazione: il palloncino dilatatore è rivestito di paclitaxel, un farmaco in grado di limitare la proliferazione cellulare responsabile del restringimento cicatriziale. L’azione combinata della dilatazione e del rilascio farmacologico contribuisce a mantenere più a lungo la pervietà uretrale. La procedura viene eseguita per via endoscopica, è minimamente invasiva, ha una durata contenuta e consente generalmente un rapido recupero post-operatorio.
“I primi casi trattati hanno avuto esito favorevole e senza complicanze - sottolinea Narcisi - l’introduzione di questa metodica amplia le possibilità terapeutiche per i pazienti affetti da stenosi uretrale, offrendo un’opzione efficace soprattutto nei casi recidivanti e contribuendo a ridurre la necessità di interventi più invasivi”.
“L’introduzione di questa tecnologia rappresenta un risultato importante per la nostra azienda sanitaria - dichiara il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia - significa offrire ai cittadini della provincia di Teramo prestazioni di alto livello senza doversi spostare fuori territorio. Continuiamo a investire in innovazione, competenze e organizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Mazzini come punto di riferimento della rete ospedaliera provinciale e garantire risposte concrete ai bisogni di salute della comunità”.