Spiagge e clima, Licheri (SI): l’allarme non risparmia l'Abruzzo
Dal report di Legambiente il 21,7% di costa è in erosione, è necessario investire sulla prevenzione invece che nell’emergenza
- La Redazione
PESCARA - Allagamenti che in poche ore mandano sott’acqua strade e cantine, mareggiate che si mangiano metri di spiaggia in una notte, raffiche di vento e trombe d’aria, frane innescate dalle piogge intense: anche le coste abruzzesi vedono un’accelerazione di eventi metereologici estremi. “Dal report Spiagge 2026 di Legambiente, sono indicati 28 eventi meteo-idro estremi lungo i comuni costieri abruzzesi negli ultimi 16 anni, di cui 24 nell’ultimo decennio – avverte Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, commentando il report di Legambiente pubblicato oggi -: è la fotografia di un’accelerazione che riguarda tutta Italia, non solo la nostra regione: il 48% dei comuni costieri italiani è stato colpito da eventi estremi negli ultimi sedici anni, in crescita costante anno dopo anno. E in Abruzzo il 21,7% dei 105 km di costa bassa è già in erosione: un dato che si aggraverà se non si passa da interventi tampone dopo il danno a un vero piano di adattamento della costa, con risorse vere e non più solo annunciate”.
Per Sinistra Italiana Abruzzo, bisogna seguire la strada indicata da Legambiente, ormai da anni: almeno il 50% di spiagge libere e gratuite nei comuni costieri, un piano regionale di adattamento climatico finanziato per davvero, investimenti su fognature e depurazione, stop al consumo di suolo e al cemento illegale sulla costa. “Non siamo nella regione più esposta d’Italia, ma è proprio per questo che dobbiamo investire sulla prevenzione invece dell’emergenza - dice ancora Licheri -. È una finestra che si sta restringendo”.