Sociale: 1,1 mln. per rafforzare la rete dei Centri per la Famiglia ed il supporto ai nuclei fragili
Pubblicato l'avviso dalla Regione. Santangelo: "Vicini a chi è più esposto all'aumento del costo della vita"
- La Redazione
L'AQUILA - La Regione mette la famiglia al centro della propria agenda politica per il biennio 2026/2027. È stato infatti pubblicato l’avviso pubblico da 1,1 milioni di euro che dà ufficialmente il via al Piano regionale integrato, una strategia pensata per rispondere in modo concreto alle sfide quotidiane dei cittadini: dal caro bollette al supporto psicologico, fino all'aiuto per i neogenitori.
L’intervento non si limita ad un semplice stanziamento di fondi, ma si muove su due binari paralleli. Il primo, più strutturale, punta a rafforzare la rete territoriale come i Centri per la Famiglia. Con oltre 800 mila euro, queste strutture diventeranno veri e propri punti di riferimento per la consulenza, il supporto pedagogico e la mediazione familiare. Il Piano guarda anche al futuro, includendo percorsi di alfabetizzazione digitale per genitori e figli e programmi di prevenzione contro l'uso di sostanze.
Il secondo è invece quello del sostegno economico diretto, con un fondo di 280 mila euro destinato ai nuclei più fragili. Misure concrete come il bonus bebè (esteso anche ad adozioni e affidi) e i rimborsi per le utenze di luce e gas. Un altro aiuto importante riguarderà anche la cura: sono previsti infatti buoni servizio per l’assistenza ai minori e agli anziani conviventi, offrendo un respiro concreto a chi deve conciliare vita privata e lavoro.
"Vogliamo stare vicini a chi è più esposto all'aumento del costo della vita", ha spiegato l’assessore regionale Roberto Santangelo, sottolineando come l’obiettivo sia unire risposte immediate a interventi che durino nel tempo.