Sistema Solare, dai pianeti del Sole ai mondi delle altre stelle
"Il libro ci accompagna nella esplorazione dei pianeti del Sole e delle altre stelle", la recensione di Nicola Facciolini
- Walter Cori
TERAMO - Per aspera ad astra. L'avventura comincia dalla “nostra” stella, dai mondi rocciosi arroventati più vicini, per poi spingerci verso i pianeti rocciosi più freddi dove la presenza di acqua liquida e di un campo magnetico adeguato hanno permesso alla vita di nascere e di evolversi. “Sistema Solare”, il libro di Marina Costa, Walter Riva e Davide Zambonin (Edizioni Nuinui, 2025) dedicato a Lilia Capoccia Orsini, in 327 pagine ci accompagna nella esplorazione dei pianeti del Sole e delle altre stelle.
È un contributo valido alla divulgazione italiana contemporanea, collega il “nostro” sistema agli extrasolari e alle fonti materiali (meteoriti) in linea con lo spirito di rendere l’Astronomia narrativa e accessibile.
Otto capitoli sono dedicati alla scoperta del Sistema Solare e dell'Universo, corredati da splendide illustrazioni aggiornate alle più recenti indagini scientifiche e tecnologiche dell'Umanità. Esopianeti e meteoriti fanno da filo conduttore nell’esplorazione di Sole, pianeti, lune e piccoli corpi. La nascita del “nostro” sistema planetario, i mondi arroventati, i pianeti e la vita, i Giganti Gassosi, i Giganti Ghiacciati, dove piovono elio e diamanti, piccoli mondi, strane lune, asteroidi e comete ad altissima risoluzione. Il “nostro” sistema non è più un unicum isolato. La Natura aborrisce il vuoto. Nel panorama dell'editoria scientifica italiana finalmente un libro completo di divulgazione astronomica aggiornato alle più rigorose conquiste della scienza, con immagini che meravigliano, stupiscono e appassionano il lettore, lo scienziato, lo studente e il cittadino curioso amante dell'astronomia e dell'astrofisica. Gli autori, Walter Riva direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi a Genova, divulgatore, collaboratore di “Il Secolo XIX” e riviste di settore, già autore di “Storia di un raggio di luce” e co-autore di “Universo”, Marina Costa responsabile didattica dell’Osservatorio del Righi e delle animazioni planetarie, e Davide Zambonin, partono dal Sistema Solare per estenderlo ai “mondi delle altre stelle”.
L'opera per l’impostazione visiva ricca e la narrazione chiara, utilissima nella didattica scolastica e universitaria, non può mancare in ogni biblioteca pubblica e privata che si rispetti, si apre letteralmente col botto: a metà Luglio dell'Anno Domini 2023, in occasione del primo anno di attività del James Webb Space Telescope, è stata catturata la dettagliatissima immagine di Rho Ophiuchi, distante 390 anni luce: questo vivaio stellare è uno dei più vicini al Sistema Solare. Poi la stupenda immagine di Saturno in controluce, ripreso dalla sonda Cassini: qui ci siamo anche noi con tutta l'Umanità, così come la vedrebbe una navicella aliena vulcaniana di passaggio. Il piccolissimo puntino blu sotto gli anelli, leggermente a destra, è la Terra. La gravità del Sole domina il “nostro” Sistema Solare, un piccolo spazio nella “infinita” distesa dell'Universo. Oggi sono elencati seimila esopianeti, distribuiti all'interno di più di quattromila sistemi planerari alieni totalmente diversi dal “nostro”. Questi strani mondi lontani, confrontati con i corpi che orbitano attorno al Sole, possono dirci molto del nostro passato e futuro: l'esplorazione del Sistema Solare nel corso del tempo, con telescopi sempre più potenti e missioni spaziali sempre più avanzate, ci consentono di arricchire le nostre conoscenze anche su quei mondi lontani: satelliti ricchi di minerali preziosi e rari, pianeti, asteroidi e comete ricchi di sali e acqua, cioè di ossigeno e idrogeno, vagano nello spazio fedeli alla legge della gravità.
Quei nuclei di ghiaccio e roccia che si nascondono all'interno della chioma, oggi abbiamo scoperto che possono anche essere oggetti “interstellari” provenienti da altri sistemi solari della Galassia, “galoppando” su spettacolari orbite iperboliche galattiche percorse a velocità estreme, indifferenti alle sorti della Terra. Le meteoriti, piccoli frammenti di roccia e metallo, che scopriamo su Marte e sulla Terra dopo gli impatti cosmici di varia natura (energia) nel passato e nel presente, ci offrono la possibilità di espandere la nostra cultura scientifica sulle origini del Sistema Solare e della vita. Non è cambiato granché nel corso dei 4.6 miliardi di anni dalla nascita del Sole e dalla formazione dei pianeti. Le meteoriti, come piccole capsule del tempo, ci conducono attraverso le prime fasi della evoluzione planetaria e ci consentono di scoprire come, fin dalle origini, nel Sistema Solare fossero presenti molecole complesse come gli amminoacidi, i mattoni della vita. Pagina dopo pagina, questo libro aiuta a comprendere quale sarà il nostro futuro sulla Terra e nel Cosmo. Una conoscenza per tutti, vertiginosa e cospicua, rigorosa e spettacolare, approfondita e multimediale.
È una inedita chiave di lettura per esplorare l'Universo partendo dal Sole, dai pianeti e dagli altri piccoli mondi che orbitano attorno al “nostro” luminare, fino a spingerci ben oltre Plutone dal “cuore” ghiacciato di azoto. Il viaggio prosegue poi tra le meraviglie dei Giganti Gassosi, le loro molteplici lune e gli affascinanti sistemi di anelli. E poi sempre più lontano verso i Giganti Ghiacciati, per raggiungere il regno dei pianeti nani e delle comete, ai confini del Sistema Solare, dove la pallida luce della “nostra” stella fatica ad arrivare. Qual è il segreto degli astri? La Tavola russa di Mendeleev indica l'origine degli elementi chimici presenti nell'Universo e, in percentuale, la loro abbondanza nel nostro corpo.
È sorprendente scoprire che siamo letteralmente tutti “figli delle stelle”, non solo del Sole, ma anche delle generazioni di astri precedenti nelle cui fucine termonucleari sono stati forgiati tutti gli elementi chimici che hanno reso possibile la comparsa dell'Uomo sulla Terra. Il segreto dei “canali” di Marte, il Pianeta Rosso tanto caro alla fantascienza: il contributo dell'astronomo italiano Vincenzo Cerulli all'Osservatorio astronomico di Collurania (Teramo), con la sua famosa “Ipotesi ottica sulle macchie di Marte” si rivelerà determinante per chiarire la questione anche riguardo ai “canali” di Venere, mettendo in discussione le teorie dei suoi illustri colleghi. Gli autoscatti del rover marziano Curiosity sono ormai leggenda come i “mirtilli”, l'acqua e la “faccia” di Marte.
Il cuore misterioso dei Giganti Gassosi nasconde meraviglie tecnologiche future con la supermateria! I mattoni della vita li scopriamo nella cometa 67/P Churymov-Gerasimenko esplorata dalla sonda Rosetta con gli incredibili dettagli della superficie. Individuare delle esolune attorno ai pianeti di altre stelle della Galassia non sarà più estremamente complicato, neppure sulle altre galassie, sempre grazie ad Einstein.
I segreti delle Super Terre hanno molto da insegnare sulla gravità. Esotici “pianeti oceano” potrebbero ospitare meravigliose forme di vita e isole Maldive su scala planetaria! Sì, perché i pianeti, le loro lune, i corpi minori e gli esopianeti ci dicono che la Terra è speciale, é la nostra unica casa, il luogo da cui possiamo osservare, studiare e capire l'Universo, rimanendone affascinati e stupefatti, come Galileo Galilei ci ha insegnato a fare, puntando per primo il suo cannocchiale verso il cielo, senza timore di annunciare le sue scoperte, per mostrare la bellezza e l'imperfezione degli astri e dei pianeti. “Eppur si move”, confessò, per annunciare la verità: non più semplici puntini luminosi che appaiono diversissimi da ogni immaginazione; non più la “perfezione” del disco lunare, ma le sue fasi, le ombre delle sue montagne e dei suoi rilievi nei crateri, proiettate sui suoi mari. Gli anelli di Saturno, i satelliti medicei di Giove e le fasi di Venere, che ancora oggi al telescopio suscitano meraviglia, ai tempi di Galilei apparvero sconcertanti come oggi i buchi neri, gli esopianeti e la pioggia di diamanti nelle atmosfere dei Giganti del Sistema Solare.
Lo spazio non è immutabile perfezione, ma multiforme sinfonia di infinite combinazioni soggette alle leggi della Natura. Anche il Sistema Solare, che pensavamo di conoscere, è una sorpresa continua: questo libro aggiunge un tassello fondamentale alla nostra comprensione dei corpi che orbitano attorno al Sole, miniere a cielo aperto ricche di ogni ben di Dio, basta osservare Vesta. Così scopriamo sempre qualcosa di nuovo, che talvolta induce a riflettere sia sulla umana condizione da sempre in lotta fraticida per i pochi tesori “rari” della Terra sia sulle certezze che ci eravamo costruiti con le osservazioni e gli studi passati. Lo spazio è salato con ogni genere di elementi essenziali alla vita! Si consolida così la consapevolezza che là fuori esistono mondi stupendi, sorprendenti, unici come i lontani extramondo: ogni asteroide, ogni cometa, ogni pianeta è eccezionale, con le sue peculiarità chimico-fisiche che lo distinguono. Ogni esopianeta altrettanto.
Ogni sistema solare alieno con le sue stelle, le sue strane orbite, le sue eclissi. Per non parlare di quei mondi che non saremo in grado di conoscere perché troppo lontani, nelle more di una lente gravitazionale naturale o sintetica che si interponga tra la debole luce da loro emessa e/o riflessa e i nostri occhi all'oculare del telescopio. Col metodo delle microlenti gravitazionali, infatti, ad oggi il 4% degli esopianeti noti è stato individuato così. Riusciremo ad abbreviare le enormi distanze che ci separano da loro, anche su altre galassie? Il nostro “pallido puntino blu” è soltanto uno di questi mondi, unico e speciale perché ci siamo noi esseri umani curiosi come Galilei, che sperano di migliorare se stessi nel tempo. Non ancora su altri mondi, ma sulla Terra, ogni uomo o donna, re o presidente, schiavo o libero, santo o reprobo, giusto o reietto, è nato, cresciuto e scomparso nel Sistema Solare.
Ogni sentimento si è sviluppato su questo mondo, così come tutta la musica, la letteratura, la scienza, le opere d'arte, dell'ingegno, della spiritualità. Forse nel silenzio cosmico, nell'infinità dello spaziotempo, nell'Universo in espansione accelerata, dalla creazione in poi, le meraviglie e le atrocità del genere umano non possono passare inosservate nel mezzo interstellare, magari come su ogni altro pianeta abitabile nella regione dei “riccioli d'oro” della sua stella! La Terra per noi è speciale, è un dono, forse uno “zoo”, non esistono vie di fuga, scialuppe di salvataggio, astronavi e arche della salvezza, è la nostra unica “casa comune”, il luogo da cui possiamo osservare, studiare, scoprire, contemplare, rimanendone affascinati, le bellezze dell'Universo talmente in espansione da nascondere ai nostri occhi la gran parte della creazione. È il Quintetto di Stephan, un gruppo di cinque galassie nella costellazione di Pegaso (così come appaiono dalla Terra) sullo sfondo di altre migliaia, ad ispirare la curiosità dello scienziato giovane e vecchio: ognuna è formata da centinaia di miliardi di stelle. Molte di esse ospitano sistemi planerari di ogni età.
C'è la vita, ci sarà, c'è mai stata, su almeno uno di essi? I mondi del “nostro” Sistema Solare migreranno? Buona contemplazione! - © Nicola Facciolini -