Sisma 2016: in Abruzzo oltre 936 milioni concessi per la ricostruzione privata e 833 milioni programmati per le opere pubbliche

È quanto emerge dai dati del Rapporto Ricostruzione 2026, che restituiscono il quadro dell’avanzamento nei territori abruzzesi interessati dal processo di riparazione

- La Redazione

Sisma 2016: in Abruzzo oltre 936 milioni concessi per la ricostruzione privata e 833 milioni programmati per le opere pubbliche

ROMA - La ricostruzione post sisma 2016 in Abruzzo prosegue con numeri significativi sia sul fronte privato sia su quello pubblico. È quanto emerge dai dati del Rapporto Ricostruzione 2026, che restituiscono il quadro dell’avanzamento nei territori abruzzesi interessati dal processo di riparazione, ricostruzione e rigenerazione. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore Umberto D’Annuntiis.  Per quanto riguarda la ricostruzione privata, in Abruzzo risultano coinvolti 123 Comuni, con 6.423 richieste di contributo presentate e 3.486 approvate. L’importo complessivo richiesto supera 1,44 miliardi di euro, mentre le somme concesse ammontano a oltre 936,8 milioni di euro. Le liquidazioni hanno raggiunto quota 594,8 milioni di euro, con 830 cantieri in corso e 2.328 cantieri conclusi. Il peso maggiore della ricostruzione privata si concentra nella provincia di Teramo, dove si registrano 4.662 richieste presentate, 2.630 approvate, oltre 724,1 milioni di euro concessi e quasi 471 milioni liquidati. Seguono la provincia dell’Aquila, con 1.180 richieste presentate, 616 approvate, circa 132,7 milioni concessi e 85,3 milioni liquidati; e la provincia di Pescara, con 579 richieste presentate, 240 approvate, oltre 80 milioni concessi e 38,5 milioni liquidati. Tra i Comuni con i volumi più consistenti di ricostruzione privata figurano Teramo, con 877 richieste presentate, oltre 269,6 milioni concessi e circa 189,9 milioni liquidati; Civitella del Tronto, con oltre 64,6 milioni concessi; Montorio al Vomano, con circa 63,9 milioni concessi; Montereale, con oltre 50,5 milioni concessi; Campli con oltre 38,4 milioni concessi; e Torricella Sicura, con oltre 33,1 milioni concessi. Sul fronte della ricostruzione pubblica, il Rapporto registra in Abruzzo 725 interventi programmati, distribuiti in 85 Comuni, per un importo complessivo pari a circa 833,6 milioni di euro. Anche in questo caso il territorio teramano rappresenta la quota principale, con 556 interventi in 42 Comuni e oltre 640,6 milioni di euro programmati. Seguono la provincia dell’Aquila, con 111 interventi in 15 Comuni e oltre 121,3 milioni programmati; la provincia di Pescara, con 50 interventi in 22 Comuni e circa 55,4 milioni programmati; e la provincia di Chieti, con 8 interventi in 6 Comuni e oltre 16,1 milioni programmati. Tra i Comuni con i maggiori importi programmati per le opere pubbliche figurano Teramo, con 115 interventi e oltre 287,2 milioni di euro, Montereale, con più di 41,3 milioni, Valle Castellana, con circa 31,8 milioni, Giulianova, con oltre 28,3 milioni, Campotosto, con circa 28,1 milioni, Torricella Sicura, con oltre 27,9 milioni, Campli, con più di 23,7 milioni, e Atri, con circa 23,5 milioni. Nel periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, l’assistenza abitativa nelle aree colpite dal sisma del Centro Italia continua a ridursi anche in Abruzzo. Le dichiarazioni attive sono passate da 1.891 a 1.615, con una diminuzione di 276 unità pari al 14,6%. Il calo interessa sia il Contributo Disagio Abitativo, sceso da 1.338 a 1.190 beneficiari, sia le Soluzioni Abitative di Emergenza, passate da 272 a 232. A livello provinciale la riduzione più consistente riguarda Teramo, che passa da 1.604 a 1.373 dichiarazioni (-231, pari al 14,4%). Seguono Pescara, da 118 a 93 (-21,2%), e L’Aquila, da 169 a 149 (-11,8%). “L ’Abruzzo è uno dei territori centrali della rinascita dell’Appennino. C’è un grande lavoro che coinvolge famiglie, imprese, amministrazioni locali e comunità. Allo stesso tempo, il volume delle opere pubbliche programmate dimostra la portata strategica di una ricostruzione che non riguarda solo gli edifici, ma anche servizi, infrastrutture, luoghi della socialità e presìdi fondamentali per la vita dei territori. Voglio ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Ufficio ricostruzione, i Sindaci e i tecnici fondamentali nel processo di rilancio dei territori” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.