Sisma 2016, Castelli: "Con Anac risultati concreti"
Il Commissario ringrazia il presidente Busia: oltre 2,17 mld. sottoposti ai controlli preventivi e appena nove casi di contenzioso
- La Redazione
ROMA - "In vista della conclusione del suo mandato alla guida dell’Autorità nazionale anticorruzione, desidero esprimere al presidente Giuseppe Busia un ringraziamento sincero per la competenza, la disponibilità e lo spirito di leale collaborazione con cui ha accompagnato la ricostruzione dell’Appennino centrale". Lo dichiara il Commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, commentando il rapporto elaborato dall’Anac in occasione del decennale del terremoto.
La collaborazione tra l’Autorità, la Struttura commissariale e gli Uffici speciali per la ricostruzione ha dimostrato concretamente che legalità, trasparenza e rapidità non sono obiettivi alternativi. Al contrario, controlli preventivi efficaci, confronto costante e chiarezza delle procedure consentono di migliorare la qualità degli atti, prevenire il contenzioso e accelerare la realizzazione delle opere.
I numeri contenuti nel rapporto restituiscono la dimensione di questo impegno: dal 2017 al giugno 2026 sono state sottoposte al controllo preventivo dell’Anac 1.227 procedure, per un valore superiore a 2,17 miliardi di euro, con l’emissione di 4.470 pareri. Nel solo periodo coincidente con il mandato del presidente Busia, dal gennaio 2021 al giugno 2026, sono state esaminate 786 procedure ed emessi 3.262 pareri, con una media di 2,3 pareri per ogni giornata lavorativa.
Particolarmente significativo è il dato relativo al contenzioso: appena nove casi, nessuno dei quali ha comportato l’impugnazione di un parere dell’Autorità. È la prova più evidente di quanto il presidio preventivo dell’Anac abbia contribuito a evitare errori, controversie e rallentamenti, proteggendo al tempo stesso le risorse pubbliche e la regolarità degli affidamenti.
Questa attività ha accompagnato interventi dal grande valore civile e simbolico, come la nuova sede dell’Istituto Divini di San Severino Marche, la Basilica di San Benedetto a Norcia, l’Istituto Capranica di Amatrice, la scuola Carducci di Foligno e il municipio di Torricella Sicura. Opere che oggi vengono restituite alle comunità anche grazie a una collaborazione istituzionale capace di coniugare rigore e concretezza.
Sotto la presidenza Busia, la vigilanza dell’Anac non è stata percepita come un adempimento formale o come un freno, ma come un supporto qualificato alla buona amministrazione. Il confronto continuo con la Struttura commissariale e con gli USR ha consentito di sciogliere nodi complessi, definire buone pratiche e costruire un patrimonio di competenze e orientamenti che non ha eguali negli altri ambiti di vigilanza dell’Autorità.
La ricostruzione dell’Italia centrale è diventata così un laboratorio nazionale nel quale il principio di legalità si salda con il principio del risultato: non soltanto procedure corrette, ma opere effettivamente realizzate e comunità che tornano a vivere. Per questo rivolgo al presidente Busia, all’Unità operativa speciale dell’Anac, ai militari della Guardia di Finanza che ne fanno parte e a tutto il personale dell’Autorità la gratitudine della Struttura commissariale e dei territori del cratere. Il lavoro svolto insieme rappresenta un patrimonio istituzionale che non deve essere disperso e che continuerà a orientare la ricostruzione nel segno della trasparenza, dell’efficienza e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. - Guido Castelli -