Sindrome del bambino scosso, giornata di sensibilizzazione al "Mazzini" di Teramo
E' una delle forme più gravi di maltrattamento fisico del neonato e la prima causa di morte per abuso
- La Redazione
TERAMO - Domenica 12 aprile dalle 8 alle 20 nell’atrio della Pediatria, al primo piano del Mazzini, si terrà una giornata di sensibilizzazione per la prevenzione della sindrome del bambino scosso. La Asl di Teramo anche quest’anno aderisce all’iniziativa della Simeup per prevenire una delle forme più gravi di maltrattamento fisico del neonato e del lattante, nonché la prima causa di morte per abuso. La maggior parte dei casi si verifica nel primo anno di vita, con una maggior frequenza nei primi sei mesi.
In sostanza si tratta in un violento scuotimento del neonato che può causare trauma cerebrale e conseguenze neurologiche. Di solito è conseguente a un pianto inconsolabile a cui genitori, fortemente provati dalla stanchezza o che si sentono inadeguati a risolvere le cause del pianto, reagiscono scuotendo il piccolo: se questo viene tenuto per il tronco il capo subisce rapidi movimenti di rotazioni e, per le sue grandi dimensioni e una muscolatura del collo ancora inadeguata, si possono verificare traumi.
Iniziative del genere si pongono l’obiettivo di sensibilizzare i genitori informandoli sulla delicatezza dell'encefalo di un lattante e sulle conseguenze che possono derivare da un forte scuotimento. I medici dell’unità operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Teramo, diretta da Antonio Sisto, saranno a disposizione dell'utenza per fornire informazioni e consigli, anche con l'ausilio di materiale multilingue. Una simile campagna di informazione verrà proposta anche alle puerpere ricoverate.