"Silvi Possibile": la comunità è stanca. Ci mancano le querele!
Dino Cipriani: "La delibera di Giunta è come un terreno che si apre sotto i piedi dei cittadini"
- Walter Cori
SILVI – La delibera di Giunta n. 74 del 14 aprile 2026, con cui l’Amministrazione comunale ha dato mandato al Sindaco di procedere con una querela a tutela dell’immagine dell’ente, è come un terreno che si apre e si squarcia sotto i piedi dei cittadini. Una scelta che solleva interrogativi politici e istituzionali che non possono essere ignorati, soprattutto nel contesto difficile che la nostra comunità sta attraversando.
Il manifesto diffuso dal Comitato cittadino, dai toni certamente duri e fortemente critici, nasce da una situazione di disagio reale, legata all’isolamento di Silvi Paese, alla frana di via Santa Lucia, alla frana della Strada Provinciale 29 Bis e alle difficoltà quotidiane che molti cittadini stanno vivendo. Parole forti, che dopo più di un anno esplodono in rabbia e frustrazione, e che rappresentano anche il segnale di una comunità, stanca dei continui rimpalli burocratici, che usa parole forti per essere ascoltata e ottenere risposte e presenza istituzionale.
In un momento come questo, la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare il dialogo e costruire un confronto serio e trasparente, non alimentare una contrapposizione tra istituzioni e cittadini. La scelta di intraprendere un’azione legale rischia invece di spostare l’attenzione dalle criticità reali del territorio verso uno scontro che non giova alla comunità.
Le istituzioni devono avere la capacità di accogliere anche le critiche più dure, trasformandole in un’occasione di confronto e di miglioramento dell’azione amministrativa. Il dissenso, soprattutto quando nasce da situazioni di difficoltà concreta, non può essere interpretato esclusivamente come un attacco all’ente, ma come una richiesta di attenzione e di responsabilità.
Preoccupa inoltre la mancanza di un confronto preventivo, sia all’interno del Consiglio comunale sia con la cittadinanza. In una fase di emergenza, sarebbe auspicabile un coinvolgimento più ampio delle forze politiche e della comunità, per individuare soluzioni condivise e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
Non si mette in discussione il diritto dell’Amministrazione di tutelare la propria immagine, ma è soprattutto necessario interrogarsi sull’opportunità politica di questa scelta. L’immagine dell’ente la si tutela con azioni concrete, che a distanza di oltre un anno dalla prima frana, non si vedono ancora. Oggi Silvi ha bisogno di unità, di presenza istituzionale e di un impegno concreto per affrontare le criticità del territorio, non di nuove divisioni.
Per questo, invito l’Amministrazione a ritirare la delibera, privilegiare il dialogo, a riaprire il confronto con i cittadini e a concentrare ogni energia sulle emergenze che stanno colpendo la comunità.
In momenti difficili, le istituzioni devono essere un punto di riferimento e di ascolto. Solo così è possibile ricostruire fiducia e lavorare insieme per il bene della città - Dino Cipriani Consigliere Comunale, Lista Civica Silvi Possibile -