Sicurezza a Colleatterrato, qualcosa si muove
Rapagnani: "Ci sono dei segnali positivi e delle buone interlocuzioni che lasciano presagire scenari diversi"
- La Redazione
TERAMO - Finalmente iniziano ad arrivare alcune risposte concrete per Colleatterrato, un quartiere che da troppo tempo vive una condizione di abbandono, segnata dal degrado, dalle occupazioni abusive degli alloggi ATER inagibili e da una crescente percezione di insicurezza tra i residenti, culminata con gli ultimi episodi di cronaca tra cui l’incendio scoppiato all’interno di un’abitazione inagibile.
Da anni porto avanti, dentro e fuori dal Consiglio Comunale, una costante attività di dialogo con i vertici dell’ATER e del Comune di Teramo affinché il quartiere torni ad essere una priorità nell’agenda di entrambi e la ricostruzione prenda seriamente il via. Ho seguito passo dopo passo le vicende legate agli immobili resi inagibili dal sisma, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini, chiedendo interventi di messa in sicurezza e sollecitando l’avvio della ricostruzione. Oggi, finalmente, posso dire che iniziano ad arrivare i primi segnali che qualcosa si muove.
Per questo desidero ringraziare il Presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta, con il quale, sin dal suo insediamento, si è instaurato un rapporto di collaborazione istituzionale serio e costruttivo. Accogliendo una mia specifica richiesta, avanzata dopo l’ennesimo allarme lanciato dai residenti, l’Azienda ha infatti provveduto a installare le recinzioni nelle aree delle palazzine inagibili, un intervento che rappresenta un primo passo per contrastare nuove occupazioni abusive e restituire maggiore sicurezza al quartiere. Si tratta, tuttavia, solo dell’inizio. È necessario che ATER accompagni questi interventi con un’attività costante di vigilanza e monitoraggio degli immobili, affinché venga impedito qualsiasi nuovo tentativo di occupazione abusiva e sia definitivamente restituita legalità a un’area che per troppo tempo è stata lasciata senza adeguati controlli.
Un ringraziamento va poi al Sindaco Gianguido D’Alberto, con il quale ho affrontato più volte, anche negli ultimi giorni, le criticità che colpiscono il quartiere di Colleatterrato. In tal senso l’Ordinanza n. 161 del 2026 rappresenta un segnale importante e mi auguro che consenta di accelerare tutte le operazioni necessarie alla completa messa in sicurezza delle palazzine ATER e delle aree circostanti.
Resta però evidente che serve un cambio di passo. Comune di Teramo e ATER devono mantenere alta l’attenzione sul quartiere con un’azione coordinata e costante. Non bastano interventi straordinari: occorre garantire controlli continui, eliminare definitivamente le situazioni di degrado, impedire nuove occupazioni abusive e restituire ai cittadini il diritto di vivere in un quartiere sicuro, decoroso e pienamente vivibile.
Tra poche settimane ricorrerà il decennale del terremoto che ha profondamente segnato il centro Italia, la nostra provincia, il territorio del nostro comune e Colleatterrato in particolare. Dieci anni sono un tempo troppo lungo per chi aspetta ancora di rientrare nella propria abitazione. È il momento di imprimere una vera accelerazione alla ricostruzione degli alloggi ATER, superando ritardi e lungaggini burocratiche. I cittadini hanno dimostrato fin troppa pazienza e oggi chiedono, giustamente, fatti concreti.
Continuerò a seguire questa vicenda con la stessa determinazione che ho dimostrato in tutti questi anni, perché Colleatterrato merita rispetto, sicurezza e una ricostruzione finalmente all'altezza delle aspettative dei suoi residenti. Intanto però ci godiamo questi piccoli, ma significativi risultati, e non posso che ringraziare le istituzioni preposte che hanno risposto presente alle richieste dei cittadini del quartiere. - Paolo Rapagnani, Consigliere Comunale Teramo -