Siamo Roseto, ricorso contro licenziamento dell'ex comandante della Polizia Locale

L’ex comandante della Polizia Locale, Grippo, ha depositato un ulteriore e durissimo ricorso: stavolta l'oggetto è l'impugnazione del proprio licenziamento

- La Redazione

Siamo Roseto, ricorso contro licenziamento dell'ex comandante della Polizia Locale

ROSETO DEGLI ABRUZZI - La parabola del declino della sicurezza e della gestione amministrativa a Roseto si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo che certifica il caos totale in cui versa il Comune. Dopo il ricorso per ottenere l’adeguamento salariale arretrato di circa 130mila euro, l’ex comandante della Polizia Locale, Grippo, ha depositato un ulteriore e durissimo ricorso: stavolta l'oggetto è l'impugnazione del proprio licenziamento, considerato illegittimo sotto ogni profilo giuridico e formale.

Un atto che scoperchia definitivamente il vaso di Pandora di una gestione, quella del sindaco Nugnes, che ha dell’incredibile e che sta trascinando la città nel baratro. Il comando della municipale registra livelli imbarazzanti e immotivati, considerate le buone risultanze dei bilanci dell’ente, sia sotto il profilo della dotazione organica sia sotto quello organizzativo.

Di fronte a questo disastro evidente, il primo cittadino continua a non riconoscere le proprie gravissime responsabilità, rifiutandosi ostinatamente di ammettere un fallimento che è ormai nei fatti.

"Ciò che sta accadendo sul piano politico supera i confini del paradosso. In un contesto democratico e amministrativo normale, le pesantissime prese di posizione e le parole del consigliere Pavone e del vicesindaco Marcone avrebbero aperto senza indugi una crisi di maggioranza immediata, con il conseguente e inevitabile ritiro delle deleghe. Al contrario, assistiamo al silenzio e all'immobilità: il sindaco Nugnes finge che tutto sia in perfetta regola, arroccandosi nel palazzo e ignorando la realtà pur di conservare la propria poltrona" dichiara Vanessa Quaranta, presidente di SiAmo Roseto.

"Non si può continuare a scherzare sulla pelle dei cittadini e sulla sicurezza della nostra comunità" - aggiunge Andrea Di Stanislao, membro dell’associazione - "il ricorso del comandante Grippo non è solo una vicenda giudiziaria e lavorativa, ma è il simbolo del collasso istituzionale di questa giunta. Chiediamo trasparenza immediata e che il sindaco risponda finalmente alla città di questo disastro amministrativo".

Le logiche di sopravvivenza politica di una maggioranza ormai isolata e priva di argomenti ricade ogni giorno sulla pelle della comunità rosetana, governata da un’amministrazione che in questi quasi 5 anni di consiliatura ha mostrato la sua scarsissima conoscenza della macchina amministrativa, la sua inadeguatezza nel governare e prendersi cura del territorio, la sua incapacità di gestire le opere pubbliche - ferme al palo come nel caso della Fedele Romani - e la sua estrema instabilità interna.

È giunto il tempo del cambiamento per la nostra Roseto e per tutte le sue frazioni.

 


SiAmo Roseto