Siamo Roseto denuncia la scarsa manutenzione agli impianti semaforici
Riferimento della nota critica è soprattutto il vice sindaco Angelo Marcone
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI - La gestione della viabilità cittadina da parte dell’amministrazione Nugnes è il ritratto dell’approssimazione. Ogni tentativo di riorganizzazione e ogni singolo intervento di manutenzione sui semafori si è trasformato in un calvario per i cittadini, generando disagi profondi e introducendo meccanismi la cui utilità appare, a voler essere generosi, del tutto dubbia.
Assistiamo oggi a uno spettacolo che definire ridicolo è poco: il vicesindaco Marcone si vanta pubblicamente per aver sistemato una minima percentuale degli impianti semaforici cittadini. Peccato che questa impresa arrivi a quattro anni e mezzo dal suo insediamento. Un lasso di tempo biblico per interventi di ordinaria amministrazione che, peraltro, non sempre hanno prodotto i risultati sperati, lasciando la circolazione spesso più ingolfata di prima con file chilometriche e attraversamenti tutti da interpretare.
Dov’è finito quel fuoriclasse della politica che, dai banchi della minoranza, cavalcava ogni polemica con sarcasmo? La realtà ci riconsegna un amministratore che ha sonnecchiato per quasi tutto il mandato, salvo svegliarsi improvvisamente a soli 12 mesi dalle prossime elezioni amministrative.
Questa non è efficienza, bensì è puro calcolo elettorale. È la solita, vecchia politica del "fare qualcosa prima del voto" per tentare di strappare consensi e coprire anni di immobilismo.
Se il vicesindaco Marcone avesse avuto davvero a cuore il bene della città e della sicurezza stradale avrebbe rimosso quelle fascette di fortuna e sistemato gli impianti già all'indomani del suo insediamento. Non avrebbe atteso la fine della legislatura per ricordarsi che i semafori sono fondamentali per la viabilità. Avrebbe dimostrato con i fatti di essere diverso da chi lo ha preceduto.
Invece, l’evidenza dice altro. Una volta ottenuta la poltrona si è adagiato sugli allori salvo poi tentare oggi di rivendere come "grande opera" tutta la normale manutenzione, per giunta tardiva.
I cittadini non hanno la memoria corta. Il tempo delle chiacchiere e dei vanti fuori tempo massimo è scaduto. La nostra città merita competenza costante, non risvegli elettorali dell'ultima ora - SiAmo Roseto -