“Sì vuol dire sì?”: a Martinsicuro un confronto su consenso, dissenso e violenza sessuale

Un convegno venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 16, nella sede della Torre di Carlo V di Martinsicuro su iniziativa del CPO

- La Redazione

“Sì vuol dire sì?”: a Martinsicuro un confronto su consenso, dissenso e violenza sessuale

MARTINSICURO - Approfondire uno dei temi più rilevanti e attuali del dibattito giuridico e culturale contemporaneo: il consenso nelle relazioni e la sua centralità nella tutela della libertà e dell’autodeterminazione della persona. È questo l'obiettivo del convegno formativo dal titolo “Sì vuol dire sì? - Consenso, dissenso e violenza sessuale”, che si svolgerà dopodomani, venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 16, nella sede della Torre di Carlo V di Martinsicuro, su iniziativa del CPO (Comitato Pari Opportunità) dell'Ordine degli Avvocati di Teramo.

Partendo dalla proposta di riforma nota come “riforma Bongiorno”, il convegno offrirà uno spazio di confronto sul modo in cui il concetto di consenso viene interpretato nel diritto penale italiano, affrontando il delicato rapporto tra norme, cultura e percezione della violenza sessuale.

Interverranno l’avvocato Iacopo Benevieri, penalista del Foro di Roma e responsabile della Commissione sulla linguistica giudiziaria della Camera Penale di Roma; Claudia Di Valerio, presidente del Collegio penale presso il Tribunale di Teramo e formatrice della SSM L’Aquila, sede territoriale della Scuola Superiore della Magistratura competente per il distretto; Laura Di Filippo, docente di Criminologia presso l’Università degli Studi di Teramo, e Diana Giuliani, presidente del Comitato Pari Opportunità.

«Il tema del consenso rappresenta oggi una questione centrale non solo sul piano giuridico, ma anche sotto il profilo culturale e sociale - dichiara l’avvocata Diana Giuliani -. La piena tutela della libertà e dell’autodeterminazione della persona passa attraverso il riconoscimento di un consenso libero, consapevole e inequivoco. Persistono tuttavia stereotipi e pregiudizi che possono incidere sulla corretta percezione delle situazioni di violenza».

«L’avvocatura ha il dovere di accompagnare l’evoluzione della società con strumenti culturali e giuridici adeguati - afferma il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo, Antonio Lessiani -. Momenti di confronto come questo rappresentano un’importante occasione di approfondimento professionale e di crescita collettiva su temi che coinvolgono direttamente la tutela dei diritti fondamentali della persona».

L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo con il riconoscimento di crediti formativi.