"Senza consenso è stupro", mobilitazione dall'Abruzzo per la manifestazione a Roma
Il mondo associazionistico, politico e sindacale abruzzese contro il Ddl Bongiorno
2026-02-25T13:10:00+01:00 - La Redazione
PESCARA - La mobilitazione non si ferma. Dopo la manifestazione del 15 febbraio scorso, quando a Pescara, come in tutto il Paese, migliaia di persone sono scese in strada per dire no al DDL Bongiorno sulla violenza sessuale, il movimento continua e si rafforza. Sabato 28 febbraio la CGIL Pescara organizza un pullman per la manifestazione nazionale in programma a Roma, il mezzo partirà dalla sede di Via Benedetto Croce alle ore 9:30 (su prenotazione).
La battaglia contro il Disegno di Legge Bongiorno riguarda tutte e tutti. La proposta di modifica dell'art. 609-bis del Codice Penale rappresenta un passo indietro pericoloso: tornerebbe a gravare sulle donne l'onere di dimostrare di aver resistito o di aver pronunciato un esplicito "no". Chi lavora ogni giorno nei centri antiviolenza sa bene che la realtà è ben più complessa: l'assenza di resistenza non è mai sinonimo di consenso.
Al fianco della CGIL Pescara, in questo percorso, ci sono le realtà che già il 15 febbraio hanno scelto di camminare insieme: Mazzì – Arci Gay Pescara, Centro Antiviolenza Ananke, CGIL Belle Ciao Pescara, Coordinamento Donne SPI CGIL Pescara, Unione Donne in Italia Pescara, ARCI Pescara, Collettivo Zona Fucsia, Coordinamento Donne ANPI Pescara, Conferenza Donne Democratiche Pescara, Amnesty International, Jonatan, Alleanza Verdi Sinistra Pescara, Deposito dei Segni, Rifondazione Comunista Pescara, Rifondazione Comunista Provinciale e Regionale, Forum Donne Verdi, Giovani Democratici, Presenza Femminista.
Un fronte ampio e trasversale, radicato nel territorio. L'obiettivo è chiaro: affermare che il consenso libero e consapevole è un diritto fondamentale e inalienabile. Una questione di libertà, di dignità e di democrazia.