Scuole e sicurezza sismica, no alla propaganda
Rotellini (AVS): "Gli aquilani meritano verità, non slogan rassicuranti"
- La Redazione
L'AQUILA - Leggere Fratelli d’Italia parlare di ‘scuole a rischio sismico zero’ lascia francamente sconcertati. Sono gli stessi esponenti politici che per mesi hanno minimizzato le preoccupazioni di genitori e cittadini, arrivando perfino a evocare il ‘procurato allarme’ contro chi chiedeva semplicemente trasparenza sui dati della vulnerabilità sismica delle scuole aquilane.
La verità è che questa amministrazione per anni ha negato il problema. E soltanto dopo le denunce pubbliche, gli accessi agli atti, la pressione dei cittadini e i Consigli Comunali straordinari si è vista costretta ad avviare nuove verifiche, progettazioni e richieste di finanziamento. Altro che ‘visione lungimirante’: siamo davanti a una rincorsa tardiva dopo che il problema è esploso pubblicamente.
Nessuno contesta i finanziamenti. Ogni euro investito sulla sicurezza scolastica è una buona notizia. Ma sulla sicurezza non si può fare propaganda. Parlare di ‘rischio sismico zero’ senza pubblicare gli indici di vulnerabilità aggiornati, scuola per scuola, significa usare uno slogan politico e non fornire una garanzia tecnica verificabile.
L’amministrazione continua infatti a non dire chiaramente quali edifici saranno realmente adeguati agli standard previsti per le nuove costruzioni e quali invece riceveranno soltanto interventi di miglioramento sismico. E la differenza è enorme: migliorare non significa azzerare il rischio.
C’è poi il caso della scuola primaria del Torrione, su cui il Comune tace completamente. Una delibera comunale del dicembre 2024 afferma nero su bianco che l’edificio presentava indici inferiori alla normativa e chiedeva quasi 1,8 milioni di euro per lavori urgenti. Che fine ha fatto quel progetto? È stato finanziato? Rinviato? Abbandonato? I cittadini hanno diritto di saperlo.
E ancora: perché per alcune scuole si parla di demolizione e ricostruzione, mentre per altre soltanto di miglioramento sismico? Qual è il criterio tecnico adottato? Quali sono le scuole realmente più critiche? Anche su questo continua a mancare totale trasparenza.
Dopo il terremoto del 2009, gli aquilani meritano amministratori che dicano la verità e rendano pubblici dati, relazioni tecniche e cronoprogrammi. Non bastano conferenze stampa e slogan rassicuranti.
La sicurezza delle scuole si misura con documenti verificabili e interventi fatti in tempo. E purtroppo l’amministrazione Biondi arriva tardi, soltanto dopo essere stata messa davanti alle proprie responsabilità. - Lorenzo Rotellini Capogruppo AVS -