Mambelli-Barnabei, piove nella nuova scuola atriana

Nespoli (SI): "Inaugurata poche settimane fa e già alla prima infiltrazione. Quali interventi saranno necessari? Chi sosterrà i costi?"

- La Redazione

Mambelli-Barnabei, piove nella nuova scuola atriana

ATRI - Ad Atri piove, piove sul bagnato. Nella nuova scuola Mambelli-Barnabei di Atri, inaugurata appena poche settimane fa tra commozione, lacrime, applausi e autocelebrazioni, alla prima pioggia l'acqua entra nell'edificio. Una scuola costata una cifra enorme, realizzata con fondi pubblici del PNRR, portata a termine a tutti i costi, anche sacrificando il progetto iniziale, ridotto a una versione monca e, se possibile, persino più brutta di quella originaria. Una costruzione angusta, chiusa, senza palestra, schiacciata dentro quella che sembra un'enorme aiuola. Una scuola piccola, terribilmente piccola, la cui superficie appare ben lontana dalla somma delle metrature degli edifici sacrificati.

Un'operazione urbanistica e scolastica che meriterebbe già da sola una seria riflessione sulle scelte dell'amministrazione comunale, sulle risorse impiegate e su ciò che Atri ha effettivamente guadagnato perdendo gli edifici precedenti, sono stati persi due immobili, l’ex Mambelli e l’ex INPS, alla prima prova dei fatti, quella più elementare per qualsiasi edificio, la pioggia, la nuova scuola presenta infiltrazioni d'acqua. Sarebbe interessante conoscere le spiegazioni dell'amministrazione, dei progettisti, della direzione dei lavori e di chi ha certificato la regolare esecuzione dell'opera. Quali verifiche sono state effettuate prima dell'inaugurazione? Quali interventi saranno necessari? Chi ne sosterrà i costi? Intanto, si sgretola definitivamente anche la narrazione di un centrodestra che si proclama continuamente dalla parte della scuola, sempre pronto a celebrare le proprie realizzazioni e a distribuire complimenti a se stesso.

La scuola pubblica merita investimenti, spazi adeguati, edifici funzionali, sicuri e progettati pensando alle esigenze degli studenti e degli insegnanti. Merita soprattutto amministratori capaci di distinguere la qualità di un'opera dalla riuscita della sua inaugurazione. E tornano alla mente le parole del replicante Roy Batty nel finale di Blade Runner: "Tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia". Anche ad Atri le lacrime dell'inaugurazione rischiano di perdersi nella pioggia. E qualcuno dovrà spiegarne il perché. - Livio Nespoli, segretario di SI circolo di Atri -