Scuola, l'I.T. Alessandrini racconta la transizione verde
Dal progetto “Non è solo sport” si è concluso il modulo “Ambiente e transizione verde”
- Walter Cori
TERAMO - Si è concluso il modulo “Ambiente e transizione verde” del progetto “Non è solo sport”, che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse della classe 2A - indirizzo Chimica dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Alessandrini” di Teramo. Infatti, al centro dell’iniziativa sono stati gli allievi, protagonisti attivi di ogni fase del progetto, accompagnati dai docenti Patrizia De Amicis, Nicola Olivieri e Francesco Verrocchio. Un’esperienza che ha trasformato la conoscenza in consapevolezza e l’apprendimento in partecipazione concreta per il futuro dell’ambiente.
Il progetto ha offerto agli studenti un’esperienza immersiva sul campo, attraverso visite didattiche ai laboratori del distretto provinciale di Teramo dell’ARPA Abruzzo, alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri e a Pettorano sul Gizio, in provincia dell’Aquila, dove hanno potuto conoscere da vicino le attività di ripristino degli ecosistemi promosse dall’associazione Rewilding Apennines.
Le attività hanno favorito un apprendimento autentico e partecipato, basato sull’osservazione diretta e sul coinvolgimento attivo degli studenti. L’approccio interdisciplinare ha consentito di collegare conoscenze teoriche e competenze pratiche, sviluppando una maggiore consapevolezza delle trasformazioni ambientali e del valore della biodiversità, oltre a rafforzare il legame con il territorio.
Particolarmente significativo anche il risvolto sociale ed empatico dell’esperienza, che ha stimolato riflessioni e responsabilità verso le sfide ambientali contemporanee. Il percorso si è concretizzato nella realizzazione di pannelli divulgativi ideati dagli studenti: un itinerario visivo e informativo pensato per sensibilizzare la comunità scolastica sui temi della sostenibilità, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica.
All’evento finale hanno partecipato la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, la sua collaboratrice vicaria, la professoressa Amalia Savini, i professori Patrizia De Amicis, Nicola Olivieri e Francesco Verrocchio, e gli studenti che hanno preso parte al progetto. È stato un momento dedicato alla presentazione degli elaborati realizzati dagli allievi al termine di un percorso formativo che ha saputo coniugare scienza, sostenibilità, innovazione e cittadinanza attiva. I due pannelli divulgativi, che descrivono le attività svolte, sono stati posizionati nel corridoio principale dell’edificio scolastico.
«È davvero significativo per me poter vedere la testimonianza diretta e la rendicontazione sociale di un progetto realizzato attraverso un finanziamento nazionale. I fondi sono di difficile gestione, complessi e molto impegnativi per me, per i docenti e per il personale ATA coinvolto; pertanto, assistere alla produzione esperienziale del percorso da parte dei nostri studenti, mi rende davvero soddisfatta e orgogliosa dell’intera nostra comunità scolastica» - questa la dichiarazione della dirigente scolastica Fatigati - Ufficio Stampa -