Scuola e frazioni: "Basta propaganda sulla pelle delle famiglie"
Domenico Felicione smentisce Prospettiva Atri: "Dati alla mano, nessuna fuga e nessun taglio"
- Walter Cori
ATRI. “Mettendo a confronto la narrazione mediatica di Prospettiva Atri con gli atti amministrativi ufficiali, l'attacco sferrato contro l'Amministrazione comunale crolla di fronte alle evidenze numeriche e normativo-istituzionali. A Casoli di Atri la Scuola Primaria prosegue l'attività in modo pienamente regolare. La nuova prima classe parte con 12 iscritti, a fronte di una media storica di circa 15 nati annualmente nelle frazioni, garantendo un corso autonomo, ordinario e del tutto privo di pluriclassi, senza alcun residente di Casoli di Atri iscritto a Notaresco. In merito al tempo pieno, la situazione va inquadrata nel contesto regionale: in Abruzzo la percentuale di alunni che frequentano il tempo pieno si attesta tra il 28% e il 31%, a causa della frammentazione demografica delle aree interne. La mancata attivazione del servizio non è un taglio comunale, ma dipende esclusivamente dai criteri di assegnazione dell'organico docenti da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale (Ministero dell'Istruzione). L'Amministrazione comunale ha garantito ed erogato tempestivamente la copertura per mensa e trasporti indispensabile alla Direzione Didattica per inoltrare la richiesta”. Così l’assessore all’Istruzione del Comune di Atri, il vicesindaco Domenico Felicione, smentisce il gruppo di minoranza di Prospettiva Atri relativamente alle polemiche sulle scuole nelle frazioni.
“La mobilità scolastica, inoltre, - aggiunge - non è un fenomeno a senso unico. Se una ristretta quota di alunni di zone di confine sceglie opzioni esterne, i plessi di Atri registrano un costante e positivo flusso in ingresso, accogliendo ogni anno circa 12 studenti delle scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado residenti nei Comuni limitrofi. Dagli atti emerge inoltre una netta contraddizione politica: mentre Prospettiva Atri accusa la Giunta di spopolamento, l'interrogazione consiliare depositata dalla minoranza il 6 agosto 2026 solleva una questione circoscritta a soli 5 bambini complessivi di altre frazioni e sollecita formalmente il Comune di Atri a firmare la convenzione per lo scuolabus che li accompagna a studiare proprio a Notaresco. Dal 2018 ad oggi la tutela delle nostre scuole, in particolare nelle frazioni, è stata una priorità assoluta di questa Amministrazione. Accusarci di mancata programmazione significa ignorare la realtà: il Comune ha fatto tutto ciò che era in suo potere, approvando e garantendo i servizi di mensa e trasporto necessari per richiedere il tempo pieno, prima che la richiesta venisse bloccata dai vincoli di organico del Ministero. Non solo: proprio nell'anno scolastico 2018/2019, per non lasciare sole le famiglie, ci siamo spinti oltre, programmando un servizio integrativo di doposcuola e mensa. Se questa misura ha incontrato oggettive difficoltà pratiche o di adesione nella sua fase di attivazione, ciò non cancella la reale volontà dell'Ente, che resta pronto a fare la sua parte”.
“Troviamo paradossale – conclude Felicione a nome dell’intera amministrazione - che l'opposizione ci attacchi sostenendo che Atri perda i suoi studenti e poi, con atti ufficiali ricevuti in Comune, pretenda che l'Amministrazione autorizzi il trasporto scolastico per mandare i nostri bambini negli istituti dei Comuni vicini. I dati reali dicono che a Casoli di Atri la scuola è aperta, autonoma e non ha pluriclassi, e che Atri continua a essere un polo didattico d'eccellenza in grado di attrarre studenti dai comuni limitrofi anche per la Primarie e la Secondarie di Primo Grado. La scuola si difende lavorando sui servizi e collaborando con la direzione didattica, non certo diffondendo allarmismi”.