Sciopero TUA, il Pd sostiene lavoratori e sindacati: hanno ragione

Paolucci: settore nel caos fra subaffidamenti e disservizi, trasporto pubblico allo sbando e la maggioranza lo sa

2026-01-07T11:14:00+01:00 - La Redazione

Sciopero TUA, il Pd sostiene lavoratori e sindacati: hanno ragione

PESCARA - “Il Partito Democratico esprime pieno e convinto sostegno allo sciopero regionale proclamato dalle organizzazioni sindacali del Trasporto Pubblico Locale per giovedì 8 gennaio. Le ragioni della mobilitazione sono serie, fondate e documentate e fotografano una situazione che denunciamo da tempo: l’assenza di una vera politica regionale dei trasporti a favore della privatizzazione sempre più marcata, l’abbandono delle aree interne come conseguenza, l’incertezza sul futuro dei lavoratori e una gestione opaca delle società partecipate a partire da TUA”. Lo dichiara Silvio Paolucci, capogruppo del PD in Consiglio regionale, commentando la mobilitazione indetta da FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL che mette nero su bianco criticità gravissime: "gare e affidamenti senza confronto, sicurezza lasciata all’improvvisazione, servizi tagliati nei territori più fragili, sub-affidamenti che svuotano la funzione pubblica dell’'in house', crisi della divisione ferroviaria, precarietà occupazionale e tentativi inaccettabili di far pagare il conto ai lavoratori".

“Colpisce – prosegue Paolucci – che perfino parti della maggioranza abbiano sentito il bisogno di chiedere una discussione urgente in Commissione sulla privatizzazione ed esternalizzazione delle corse TUA nelle aree interne. È la conferma che la situazione è ormai così grave da non poter più essere nascosta nemmeno dalla maggioranza. Bene prendere atto del problema, ma non basta: perché questa destra governa la Regione da anni ed è direttamente responsabile delle scelte, o delle non scelte, che oggi portano allo sciopero. Non si può rivendicare attenzione allo spopolamento e alle aree interne mentre si riducono i servizi di mobilità, si definiscono ‘marginali’ linee utilizzate da decine di abbonati, si lascia TUA senza una strategia industriale e si scaricano inefficienze e mancanze sui salari e sui diritti dei lavoratori. Il trasporto pubblico non è un costo da comprimere, ma un presidio sociale, economico e civile. Il PD chiede da tempo un confronto vero, trasparente e strutturato su TPL, TUA e società partecipate, sulle gare future, sulla sicurezza e sul diritto alla mobilità".

"Uno sciopero regionale non nasce per caso: nasce quando chi governa smette di ascoltare. Per questo siamo al fianco dei lavoratori, dei sindacati e dei Comuni che denunciano l’isolamento dei territori interni. Se anche nella maggioranza si riconosce che il tema è esplosivo – conclude Paolucci – allora si passi dalle parole ai fatti: si convochino subito le audizioni richieste, si fermino scelte che vanno verso privatizzazioni mascherate, si garantiscano tutele occupazionali e servizi equi per tutti gli abruzzesi. Diversamente, lo sciopero dell’8 gennaio sarà solo l’inizio di una crisi annunciata, l’ennesima dopo sanità, automotive e agricoltura, tutta sulle spalle del Governo regionale”.