Scacchi e carcere, a Teramo il confronto su un fenomeno in crescita

Il gioco degli scacchi oltre al benessere psicofisico dei detenuti contribuisce al loro reinserimento nella società

- La Redazione

Scacchi e carcere, a Teramo il confronto su un fenomeno in crescita

TERAMO - Sport e impegno sociale: un binomio che può contribuire a dare sollievo a chi si trova in condizioni di difficoltà ed esclusione. Sarà questo il filo rosso di un workshop dedicato al tema degli scacchi in carcere, che avrà luogo lunedì 18 maggio a Teramo, presso il Park Hotel Sporting, e durerà nove ore. A organizzarlo, la Commissione sociale della Federazione Scacchistica Italiana (FSI) con il contributo di Fondazione Tercas.

Nel corso dell’incontro, intitolato "European Chess for Freedom", verranno messe a confronto le ormai numerose esperienze italiane (una delle quali l’anno scorso svoltasi proprio a Teramo, sempre grazie all’aiuto di Fondazione Tercas) con quelle analoghe organizzate in giro per l'Europa e nel resto del mondo. E’ dimostrato infatti che il gioco degli scacchi, oltre a contribuire al benessere psicofisico dei detenuti, è anche un prezioso contributo al loro reinserimento nella società: non solo infatti educano alla legalità e al rispetto degli altri, ma possono anche creare competenze e abilità utili da sfruttare nel mondo del lavoro una volta concluso il periodo di pena.

Un impegno, quello a favore dei detenuti, che il mondo degli scacchi sta perseguendo in maniera convinta, al punto che la Federazione mondiale, la FIDE, organizza ormai da diversi anni un Campionato mondiale per prigionieri, che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di oltre 100 squadre, anche italiane.

Molto ricco il parterre dei relatori, a partire dal Presidente della Fondazione Tercas Vincenzo Piero Di Felice e dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, per continuare con il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che interverrà in teleconferenza; quindi parlerà la direttrice del carcere di Teramo Maria Lucia Avantaggiato, Rosanna Ciuffetti, direttore della Direzione Sport Impact di Sport e Salute, poi gli istruttori FSI Mirko Trasciatti, coordinatore delle esperienze italiane, Eulalia Caramanica e Augusto Caruso.

Nel pomeriggio il workshop continuerà con un confronto tra personalità e istruttori europei, che confronteranno le esperienze svolte nei rispettivi Paesi. Tra loro la vicepresidente della FIDE Dana Reizniece. Infine, la chiusura dei lavori affidata al Presidente della FSI Luigi Maggi.

L’ingresso al convegno è libero. Il workshop inizierà alle 9.30 per concludersi alle 18.30