Sanità, una balla le riduzioni delle ambulanze medicalizzate

Verì a Taglieri: nella nuova programmazione ce ne sono 35 in più!

- Walter Cori

Sanità, una balla le riduzioni delle ambulanze medicalizzate

PESCARA - “Le postazioni del 118 sul territorio sono passate dalle 76 del 2023 alle 111 attuali. Spiace constatare che la minoranza, in perenne campagna elettorale, cerchi di strumentalizzare qualunque argomento. Sulla rimodulazione del 118, però, l’abbaglio è ancora più evidente: non solo la Regione non ha ridotto i servizi, ma l’intero modello organizzativo non è frutto di una decisione politica, ma di un documento tecnico stilato dal Crea (il comitato regionale emergenza Abruzzo), di cui fanno parte i direttori dei dipartimenti di emergenza-accettazione delle Asl e i direttori delle centrali operative 118”. 
Lo precisa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, replicando alle critiche arrivate dal Consigliere regionale del M5S Francesco Taglieri. “Il Crea – spiega l’assessore – ha dovuto svolgere uno studio complesso e articolato, lavorando su più fronti: la carenza di medici di emergenza-urgenza e la necessità di garantire un servizio efficiente nelle diverse aree della regione, soprattutto quelle più disagiate e distanti dai principali centri urbani. Non è un mistero, infatti, che ormai da anni concorsi e avvisi pubblici per i medici del 118 vadano deserti, così come avviene in tutte le altre regioni italiane dove da tempo le postazioni infermieristiche sono una realtà consolidata. Di qui la scelta di adottare il nuovo sistema, potenziando proprio le postazioni infermieristiche (passate da 15 a 48) e integrandole sia con le nuove tecnologie che assicurano un monitoraggio continuo del paziente, sia con la presenza di automediche pronte ad intervenire in caso di necessità”. 
La Verì ribadisce come anche la rimodulazione degli orari e della composizione degli equipaggi sia il risultato di un monitoraggio puntuale dei codici dei servizi svolti negli ultimi 3 anni in base alla gravità. 
Era doveroso – prosegue – ottimizzare l’impiego di tutte le risorse, sia in termini di personale sanitario, sia in termini di mezzi a disposizione. Tra l’altro, mi preme sottolineare che in Abruzzo il sistema dell’emergenza funziona e per le reti tempo dipendenti (infarto, ictus, trauma) tutti i presidi sono raggiungibili dalla quasi totalità della popolazione residente entro 30 minuti”. 
L’assessore, invece, concorda con il Consigliere pentastellato sul potenziamento della formazione professionale e sull’adeguamento retributivo per gli operatori sanitari coinvolti nel sistema 118.
Argomenti – conclude – che sono in discussione sui tavoli nazionali, perché si tratta di temi sui quali la Regione non ha competenza esclusiva”.