Sanità, c'è chi la apprezza e la ringrazia

Non solo mala sanità, a Teramo c'è chi racconta una storia di professionalità e umanità al "Mazzini"

- La Redazione

Sanità, c'è chi la apprezza e la ringrazia

TERAMO - "Spesso si leggono polemiche, offese e giudizi negativi in ogni ambito, soprattutto in merito alla sanità. Questa volta il messaggio che voglio trasmettere é l'esatto opposto della classica polemica da post social ricco di indignazione. Non entro nel merito di questi giudizi perché non è mia competenza. Scrivo solo per lasciare una testimonianza diretta e un ringraziamento". Così inizia la lettera inviata da un lettore in cui ripercorre le cure a cui si è sottoposto il padre ricoverato all'ospedale "Mazzini", per ringraziare tutti gli operatori (dagli infermieri ai medici) per la professionalità e l'umanità espresse. Di seguito, i testo integrale della lettera.

"Mio padre, Piero Mazzoni, mercoledì 1° aprile è stato ricoverato al reparto UTIC di Teramo per un problema cardiovascolare dopo un malore. La preoccupazione di tutti noi era grande ma ho avuto fiducia perchè ho riscontrato fin da subito tanta attenzione, professionalità, cura dei dettagli ma soprattutto tanta umanità da chi aveva la vita di mio padre in mano. Quell'umanità, cosi tanto rara nella nostra società, mi ha dato tanta speranza e fiducia.

Papà in una settimana (con due operazioni) non è stato solo curato ma è stato anche accudito, stimolato, rispettato e rasserenato. Mio padre non era circondato da persone che erano lì solo per fare il proprio compitino (senza strafare), ma era controllato e monitorato da professionisti che non hanno curato solo il problema fisico ma hanno riservato tanta attenzione all'aspetto mentale e psicologico del paziente, rivelando appunto grande amore e tanta passione per questo lavoro. Tutto questo per dire grazie agli infermieri e alle infermiere, ai dottori e alle dottoresse senza dimenticare il Primario dott. Franco De Remigis. Alcuni di loro li ho conosciuti direttamente, altri sono stati valorizzati enormemente dalle parole di mio padre (uno che non fa complimenti se non sono meritati).

Quello che conta è che papà ora sta bene ma soprattutto che altre persone e quindi altri pazienti possano beneficiare di un reparto cosi preparato e professionale oltre ad un pronto soccorso attento a situazioni cosi delicate. Spesso ci si dimentica di chi dedica la propria vita a salvare quella degli altri, ma non è questo il caso. Per sempre grato, Damiano Mazzoni".