Saffo, FdI: "Deve restare nel cuore della città"

"Roseto degli Abruzzi non può permettersi il lusso di farne a meno" si legge nella nota

- Walter Cori

Saffo, FdI: "Deve restare nel cuore della città"

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Fratelli d’Italia Roseto interviene nel dibattito sul futuro Polo Liceale, che domani vedrà un consiglio comunale straordinario sul tema, ribadendo una posizione chiara: la nuova struttura deve trovare collocazione in un’area centrale o comunque pienamente integrata nel tessuto urbano cittadino.

«Quando si parla del nuovo Polo Liceale non si sta decidendo soltanto dove costruire una scuola, ma quale idea di città vogliamo per i prossimi decenni», dichiara il Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Umberto Valentini. «Il Saffo rappresenta una delle istituzioni più importanti di Roseto. Da generazioni è un punto di riferimento per studenti e famiglie e riteniamo che debba continuare ad essere parte integrante della vita cittadina. Una scuola superiore non è un edificio isolato, ma un luogo che produce cultura, relazioni, economia e vivibilità».

Per Fratelli d’Italia il nuovo Polo Liceale può diventare anche una straordinaria occasione di recupero urbano e di rilancio di aree oggi inutilizzate o sottoutilizzate.

«Le città crescono quando riescono a recuperare i propri spazi e a valorizzare ciò che già possiedono», prosegue Valentini. «Pensare che una struttura frequentata quotidianamente da migliaia di studenti possa rappresentare un motore di riqualificazione urbana significa guardare al futuro con una visione concreta e non limitarsi a ragionare esclusivamente in termini di metri quadrati disponibili o fette di territorio da utilizzare». 

Sul tema interviene anche il Capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe. «Per me questa non è una battaglia nata oggi», afferma Di Giuseppe. «Parliamo di un tema che seguo praticamente da quando ero studente del Liceo Saffo. Da rappresentante degli studenti e successivamente da Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Teramo mi sono occupato della necessità di una nuova sede già quasi vent’anni fa, quando in Provincia l’assessore competente era Nicola Di Marco nella giunta D’Agostino. Da allora si sono succeduti amministratori, governi e stagioni politiche differenti, ma il problema è rimasto irrisolto. Oggi però esistono condizioni che per anni non ci sono state», prosegue Di Giuseppe. «Le risorse straordinarie messe in campo a livello nazionale ed europeo consentono finalmente di affrontare opere che per troppo tempo sono rimaste sulla carta. Sarebbe un errore storico perdere questa occasione. Ed è bene ricordare che molte delle opere che vedono la luce durante una legislatura non nascono necessariamente nella legislatura stessa. Spesso sono il risultato di finanziamenti, programmazioni e percorsi amministrativi costruiti negli anni da diversi livelli istituzionali e su questo l'amministrazione Nugnes è stata piu' che fortunata».

Secondo Fratelli d’Italia il confronto deve restare concentrato sull’interesse della città e delle future generazioni.

«Le decisioni che prenderemo oggi avranno effetti per i prossimi cinquanta anni», conclude Di Giuseppe. «Per questo serve una scelta ponderata, condivisa e soprattutto capace di mantenere il legame storico tra il Saffo e Roseto. Noi continueremo a sostenere una soluzione che tenga la scuola dentro la città e non lontano dalla città».